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IL PD ACCUSA IL GOVERNO PER COPRIRE PROPRIE RESPONSABILITÀ, Il Coordinamento di Fratelli d’Italia Cento non ci sta alle accuse del PD

DiFONTE COMUNICATO STAMPA

Nov 25, 2025

“la finanziaria del Governo Meloni non taglia risorse per gli Enti Locali.” Alessandro Guaraldi, coordinatore di Fratelli d’Italia Cento, prende parola, «innanzitutto chiariamo: si poteva fare meglio? Certo, per il 2026 si poteva fare molto di più con i miliardi mal gestiti per i bonus immobiliari energia o facciate -fonti di truffe- dai Governi precedenti a trazione Pd e M5 Stelle. Suggeriamo agli esponenti del PD di Cento di consultare e studiare la Missione 2 “Relazioni finanziarie con le autonomie territoriali” del dossier del Servizio Studi della Camera che tratta dei trasferimenti statali agli enti locali nella Legge di Bilancio. Se avessero letto -forse avrebbero compreso- che i valori esposti nella tabella citata (pag.84-85-130) mostrano un aumento dai €137.001,9 mln del 2025 ai €141.451,7 mln per il 2026 e cioè +€4.449,8 mln pari a un +3,25%. Oppure, che vi sono misure di trasferimento straordinario ai Comuni colpiti da calamità: €16,9 milioni (cap. 1382) per compensare minori introiti. Ricordiamo al PD e ai centesi, che il Servizio Studi della Camera dei Deputati, come quello del Senato, è un organo tecnico-istituzionale del Parlamento, indipendente dal Governo. Se frequentassero questa fonte, e non le imposizioni del partito, Giunta e Consiglieri del PD -forse- avrebbero scoperto, con fastidio, che per le famiglie si stanziano 1.6 mld di €uro; che a sostegno del Servizio Sanitario Nazionale la manovra di bilancio introduce un aumento per il sistema pubblico superiore alle aspettative con proposte concrete: + 2.4 mld per la Sanità e piani per l’assunzione di 6000 infermieri e oltre 1000 medici. Inoltre ci sono 9 mld di tagli all’Irpef per i redditi medio bassi, per un totale con le ultime tre leggi di bilancio di 43 mld di minori tasse e dal 2026 un taglio strutturale di 25 mld all’anno.  Si interroghi, invece, la Giunta di Cento se i soldi per il dormitorio fossero stati messi a disposizione del tessuto economico e delle famiglie centesi, forse non sarebbe stato meglio?”