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L’accusa di Comitato Centesi Onesti: GRAVISSIMO ATTO DELLA GIUNTA LODI: ABBATTUTI 28 ALBERI DI OLTRE 50 ANNI IN VIALE JOLANDA

DiGiuliano Monari

Mar 26, 2016

scempioIl Comitato Centesi Onesti esprime una condanna ferma ed assoluta nei confronti dell’operato della Giunta Lodi che ha deciso ed attuato l’abbattimento di ben 28 alberi – un intero filare! – di viale Jolanda. E’ una responsabilità molto grave che si è assunta questa Giunta sia dal punto di vista “ambientale” che “civile” e per altri aspetti che verranno opportunamente chiariti nel prossimo futuro.

Questione ambientale.Gli alberi abbattuti erano tutti sanissimi tranne due o tre (furono “visitati” da un prof. della facoltà di agraria di Bologna poco più di due anni fa, e lo possiamo documentare!) ed avevano, secondo le nostre informazioni, più di 50 anni. Quegli alberi svolgevano quindi un preziosissimo servizio di purificazione dell’aria che tutti noi respiriamo, se ne verranno piantumati altri al loro posto ci vorranno comunque decenni e decenni prima che si arrivi ad avere piante come quelle …. E quindi il “danno ambientale” provocato da questo assurdo abbattimento è sotto gli occhi di tutti (quelli che sanno/vogliono ragionare con la propria testa e non per partito preso!).

Questione “civile”.Sono state messe in circolazione false notizie sul danno che le radici di quegli alberi avrebbero provocato alle vicine fognature, e si cerca di enfatizzare il fatto che alcune radici hanno danneggiato parti della sede stradale limitrofa: il Professore universitario sopra citato nell’incontro con l’ing. piacquadio avvenuto in data 02/10/2013 – presenti il Presidente della Consulta di Cento e Penzale ed alcuni esponenti di associazioni ambientaliste locali – disse che la questione “radici” era facilmente risolvibile con un opportuno intervento tecnico sul terreno limitrofo alla pianta, e che era disponibile a darci una “consulenza gratuita” per salvare quelle piante …. Si rimase d’accordo che prima di intraprendere eventuali azioni relativamente a quegli alberi la Consulta civica di Cento e Penzale sarebbe stata informata …. cosa che naturalmente non è stata fatta dando ulteriore prova alla cittadinanza che ci troviamo di fronte a persone che delle normali regole del vivere civile se ne stra fregano ampiamente: citano relazioni/prove che non esistono (!) danno la loro parola che si comporteranno correttamente e poi fanno esattamente tutto all’opposto!

Furto di democrazia.Quegli alberierano di tutti, elargivano la loro ombra ed il loro ossigeno a tutti noi e prima di prendere una decisione estrema come l’abbattimento sarebbe stato corretto, giusto e perfino doveroso sentire il pare della cittadinanza, ascoltare il parere della Consulta che è istituita proprio per essere consultata … ed invece no: l’attuale sindaco ed i suoi soci hanno deciso di fregarsene di tutto e di tutti procedendo come loro ritengono più opportuno (non è dato sapere in base a quali elementi di valutazione!). Ci hanno quindi privato di alberi che erano NOSTRI e lo hanno fatto con un gesto di PREPOTENZA e PREVARICAZIONE che riteniamo inammissibile!

MA NON FINISCE MICA QUI! Il sindaco Lodi ed i suoi soci non hanno capito che non sono i “don Rodrigo” di turno per poter fare i prepotenti a loro piacimento ….molti centesi ne hanno le p…. piene del loro modo di fare prevaricatore e sprezzante nei confronti dei CITTADINI, questa vicenda dell’abbattimento degli alberi di viale Jolanda ha parecchi aspetti poco chiari e forse non del tutto corretti per cui faremo le opportune verifiche e nei prossimi giorni ne informeremo la cittadinanza e le Autorità.

L’abbattimento di questi alberi è comunque l’ultimo atto di tante altre scelte sbagliate, sia nel metodo che nel contenuto, che la giunta lodi ha attuato per tutto il mandato! Perchè non si dimentichi ricordiamo brevemente: scuole Pascoli, palazzo Piombini, piano traffico, PRG, area di sgambamento cani, ….
Il nostro intento, se saremmo eletti, è di fare il contrario di questa giunta chiedendo la partecipazione attiva dei cittadini, ascoltando i loro suggerimenti e i loro bisogni, gli interessi pubblici non saranno prevaricati da quelli privati sia si tratti di singoli che dei “potenti” locali. Sostituiremo l’arroganza con il dialogo e la partecipazione, l’interesse di pochi con il bene di tutti, faremo cioè l’esatto contrario dell’amministrazione uscente. 

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