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Nasce il “Movimento Giovanile Centese”: Siamo “Stanchi del degrado in cui versa la nostra amata città”, quindi “scendiamo in piazza” sabato alle 14.30

DiGiuliano Monari

Gen 9, 2014

movimento giovanile centeseDi Giuliano Monari

Qualcosa si muove nella popolazione centese. La dimostrazione è il volantino apparso in questi giorni che annuncia una manifestazione pacifica di “protesta contro l’attuale sindaco”. E da questo malcontento nasce il ‘Movimento Giovanile Centese’, con tanto di pagina Facebook, che ha promosso il ritrovo alle 14.30 di sabato 11 al Piazzale Bonzagni. Il ‘Movimento’ spiega le ragioni della mobilitazione in un documento che pubblichiamo integralmente qui di seguito: “Se una persona passasse oggi da Cento, dopo qualche anno d’assenza, probabilmente rimarrebbe colpita dalla situazione di totale desolazione che gli si presenterebbe davanti – scrivono -. E aggiungono: “Lo spettacolo, ammettiamolo, non è di quelli migliori. Indubbiamente, la natura non è stata clemente con gli operosi cittadini del paese situato sulla sponda settentrionale del fiume Reno. Il violento terremoto che ha devastato l’Emilia non più tardi di un anno e mezzo fa non ha certo risparmiato il paese e soprattutto il suo bellissimo centro storico. Anche la congiuntura economica non è delle migliori. Viviamo in tempi duri, ce lo sentiamo ripetere tutti i giorni. Siamo in crisi, crisi nera. Ma questo non vuol dire che sia giustificabile la situazione di totale abbandono in cui sembra versare Cento. Stando alle cronache, è divenuto pericoloso avventurarsi in centro, anche in pieno giorno. Non passa settimana senza che giungano echi di rapine, tentati stupri, violenza dilagante. Alcune voci si sono levate, cercavano garanzie per la loro sicurezza. Sono rimaste inascoltate. Come spesso accaduto durante il mandato di questa amministrazione di centro-sinistra la risposta a fatti reali, che necessitavano soluzioni concrete, è stata una soltanto: indifferenza. Quando, poi, non ci si è trovati davanti ad una palese presa per i fondelli come per quello che riguarda alcuni tristi capitoli della ricostruzione a seguito del sisma di cui si parlava prima. Se il passante, da tempo assente da Cento, avesse la malsana idea di venire a vivere qui, dovrebbe stare attento, non soltanto alla dilagante microcriminalità. Dovrebbe tenere presente che qui si pagano tasse comunali inspiegabilmente altissime, soprattutto in rapporto ai servizi che vengono offerti. Ultimamente, tra l’altro, pare che non venga dato nemmeno molto tempo per versare il denaro richiesto. Che poi, ci si chiede, dove venga investito. Le strade sono in condizioni disastrose, la ricostruzione non progredisce, le imprese presenti sul territorio non ricevono incentivi che possano permetter loro di ripartire dopo gli anni di profonda depressione. Se il passante, nonostante tutto, decidesse di tentare di stabilirsi qui, fiducioso dell’intraprendenza che caratterizza da sempre gli abitanti di Cento, dovrebbe valutare ancora altri fattori, qualora avesse una famiglia con sé, o l’idea di farsene una, prima o poi. Non esistono spazi sicuri dove portare a giocare un bambino. Le società sportive devono lottare persino per avere l’acqua calda negli spogliatoi. Non esistono più nemmeno strutture pubbliche per gli allenamenti. I parchi sono in stato di abbandono, in mano a persone della peggior specie che passano le loro giornate a deturpare gli ambienti pubblici. Nemmeno quelli chiusi la notte sfuggono agli atti vandalici. In ultimo è recente la notizia secondo la quale l’edizione 2014 del Carnevale di Cento non si farà. Motivo di orgoglio e fonte di guadagno per tanti centesi era l’occasione per far rivivere il menomato centro storico. Preso atto di questa ultima, infausta, decisione dell’autorità competente abbiamo deciso di reagire. Alcuni giovani centesi non ci stanno. Il Movimento Giovanile Centese nasce proprio per questo. Stanchi del degrado in cui versa la nostra amata città, infastiditi dalle, ormai, tante promesse non mantenute, stufi di sentirci presi in giro all’amministrazione comunale abbiamo deciso che è giunta l’ora di far sentire la nostra voce. Il nostro intento è quello di riportare Cento ad essere una realtà vivibile ed a misura d’uomo. Vogliamo rendere sicura la città, riabilitare gli spazi pubblici, prestare attenzione alle attività sportive, perché anche nello sport, e non solo a scuola, i giovani possono, e devono, essere educati. Vogliamo vederci chiaro sulla questione delle tasse e sui fatti riguardanti la ricostruzione. Vogliamo riqualificare il centro storico e tentare di incentivare le imprese, piuttosto che provare  di strangolarle. Per questi motivi – concludono – , sabato 11 gennaio alle ore 14.30 ci troveremo tutti insieme presso il Piazzale Bonzagni e sfileremo in corteo per le strade del centro, in protesta contro il Sindaco. È ora di far sentire le nostre voci”.

L’autorizzazione alla manifestazione è stata richiesta dal Presidente della Centese Calcio Francesco Matera.

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