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OSPEDALE DI CENTO: IN UN ANNO 74 INTERVENTI SALTATI O RINVIATI PER IMPREVISTI. PUNTO NASCITE E CLIMA LAVORATIVO A RISCHIO 

DiGiuliano Monari

Mag 23, 2016

marco pettazzoni150MARCO PETTAZZONI (LN): “IL DEPOTENZIAMENTO DEI SERVIZI STA CREANDO DISAGI AI CITTADINI E PEGGIORA IL CLIMA LAVORATIVO INTERNO ALL’OSPEDALE”. Non lascia la presa sull’ospedale di Cento, Marco Pettazzoni, occupatosi con diverse interrogazioni, nei mesi scorsi, delle condizioni del nosocomio della città del Guercino. «Perché – spiega il consigliere regionale della Ln – alcune scelte, che riteniamo sbagliate, dell’Azienda sanitaria e della direzione, stanno producendo insofferenza nei cittadini-pazienti, ed anche negli stessi operatori, soggetti ad un carico di stress eccessivo.» Nel dettaglio, Pettazzoni mette nel “mirino” il depotenziamento, nell’ultimo periodo, dell’aritmologia, l’eliminazione della Guardia chirurgica attiva (nei giorni di giovedì, sabato, domenica e lunedì), il depotenziamento della parte protesica in ortopedia (nel triennio 2013-2015, sono state 122 in meno le protesi ad anca e ginocchio, rispetto ai 3 anni precedenti; senza contare le 40 protesi in meno all’anno). «Si sono, quindi, impostate modalità sbagliate per la Terapia intensiva multidisciplinare – sottolinea Pettazzoni –. Mentre, soprattutto, nell’area chirurgica, evidenziamo le maggiori criticità: sappiamo di indicazioni, da parte della direzione sanitaria, a trasferire all’ospedale di Cona anche le urgenze per le quali esiste ottima competenza, mentre quelle urologiche minori non sono più trattate a Cento. Il dato vero – continua – è che tra il 30 giugno 2014 e il 30 giugno 2015 sono letteralmente “saltati” 25 interventi chirurgici programmati, a causa dell’organizzazione aziendale. Nello stesso periodo, altri 49 interventi sono stati rinviati per urgenze sopravvenute.» E tutto questo, dice Pettazzoni, «non può essere dovuto al puro caso. Senza contare – attacca il consigliere Ln – la quasi totale “estinzione” del laboratorio analisi, mentre anche il “punto nascita” sembra destinato a scomparire, per l’assoluta mancanza di progettualità, nel caso specifico.» La soluzione – in quest’ultimo caso – potrebbe essere una programmazione in rete, ed integrata, che metta insieme Cento, Ferrara e i territori di confine (Bologna e Modena). «Viste le numerose criticità, ed il clima lavorativo venutosi inevitabilmente a creare, oltre alla riduzione di tanti servizi – conclude Pettazzoni – la Giunta regionale deve venire in Assemblea legislativa e fornirci, finalmente, le spiegazioni che chiediamo da tempo, sull’organizzazione dei servizi all’ospedale di Cento.»