
L’ILLEGITTIMO OCCUPANTE
Martedì 03 febbraio 2026, festa del Patrono di Cento e quindi della Partecipanza, è stata pubblicata la sentenza n.87/2026, redatta il 30 gennaio 2026 dal Giudice dott.ssa Marianna Cocca.
La sentenza della Sezione Civile del Tribunale di Ferrara dispone:
1. Dichiara nulle le delibere della Magistratura della Partecipanza Agraria di Cento dalla n.1 alla n.11, pubblicate tra il febbraio e l’aprile 2025.
2. Condanna la Partecipanza Agraria di Cento alle spese di lite e di giudizio.
Il giudizio era stato promosso da Borgatti Corrado, Borgatti Renato, Casoni Bruno, Folchi Pier Lorenzo, Gallerani Mirco e Gilli Raffaele, assistiti dagli Avv. Gallerani Irene e Magoni Maura ed era avverso alle deliberazioni adottate da Borghi Massimiliano, Balboni Sandro, Gallerani Fausto e Pirani Massimo detto Ciacci.
Il Giudice così motiva la sua decisione:
“Dalla ricostruzione effettuata, e dalla nullità della delibera di nomina di Borghi a Presidente, discende la nullità delle delibere della Magistratura qui impugnate.
L’art.7 dello Statuto (unitamente all’art.22), infatti, prevede che le riunioni della Magistratura, per potere essere considerate validamente costituite e legittime, siano convocate e presiedute dal Presidente.
La nullità della delibera di elezione del Presidente Borghi, non può non incidere e non ripercuotersi, a cascata, sulla validità delle delibere ora oggetto di impugnazione.
Le riunioni della Magistratura sono avvenute conferendo la presidenza della riunione ad unsoggetto (Massimiliano Borghi), la cui elezione come presidente non poteva ritenersi –sebbene già oggetto della tardiva pubblicazione- validamente avvenuta, in diretta violazione dell’art.7 dello Statuto.
Orbene, posto che l’art.28 estende il regime di nullità di cui all’art.18 anche alle deliberazioni della Magistratura, cui sono da ricondurre le delibere qui impugnate, deve pronunciarsi la loro nullità, per essere state adottate in seno ad adunanze invalidamente convocate e presiedute da un soggetto (Massimiliano Borghi) non legittimato, in quanto nominato alla carica di Presidentecon delibera nulla, e dunque privo dei relativi poteri”.
In conclusione, va ricordato che gli atti deliberativi di Borghi e C. annullati dal Tribunale Civile di Ferrara sono arrivati a 115 !!!
Purtroppo, il diacono Borghi continua ad occupare l’Ente proponendo appello ad ogni sentenza e con il suo operato condanna la Partecipanza a danni enormi, che ricadono sul patrimonio di tutti i Capisti.
