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PIEVE DI CENTO: La ‘scuola a distanza’ – La Dirigente Scolastica risponde a qualche lamentela da parte di alcune mamme

DiGiuliano Monari

Apr 30, 2020

Dopo alcune segnalazioni giunte alla nostra Redazione, riguardo presunte criticità nello svolgimento delle ‘lezioni a distanza’ causa DPCM per pandemia da coronavirus, abbiamo contattato la Dirigente Scolastica, dott.sa Giuseppa Rondelli che, al riguardo, ci ha spiegato quali scelte sono state attuate per il proseguo dell’attività didattica a Pieve di Cento.

“Partendo dal presupposto che ogni Istituzione Scolastica è legata al suo territorio e alla sua utenza e con questa si confronta e a questa si rivolge – spiega la Dirigente – voglio esplicitare quali sono state le scelte della nostra scuola, in considerazione della nostra realtà scolastica. L’Istituto – chiarisce – non ha identificato l’utilizzo di MEET (applicazione delle GSuite ) come la “soluzione” e come il modo per fare la DaD,in funzione di una serie di valutazioni e considerazioni didattiche e non solo, la scelta dell’istituto è stata quella di potenziare l’utilizzo di classroom (altra applicazione delle GSuite for education già in uso nella scuola secondaria ) , perchè tutti i ragazzi avevano già gli account e sapevano già usarla,  abbiamo altresì deciso di utilizzare  la modalità in asincrono (registrazioni  audio o video nelle quali si affrontano nuovi argomenti..) I docenti – spiega Rondelli – inviano una o due di queste registrazioni a settimana, che gli alunni possono ascoltare/vedere tutte le volte che vogliono  secondo i propri tempi e i propri bisogni , in funzione dei propri tempi e non ultimo della disponibilità dei device e della presenza dei genitori, perchè questa modalità e utilizzata anche nella scuola primaria. Il meet , che comunque viene effettuato settimanalmente o ogni due settimane ( magari dai docenti con meno ore) , viene considerato come un momento di confronto, per avere un feedback dell’attività proposta, per approfondire, per incontrare i ragazzi,  i meet sono fatti , a seconda dei bisogni e delle circostanze, con la classe intera o con gruppi, e addirittura alcuni docenti effettuano questi incontri , in piccoli gruppi anche al pomeriggio Ciascun ragazzo ha un rapporto diretto , giornaliero e costante con il docente attraverso la chat di classroom”.

Dott.ssa Rondelli, qualche mamma ci ha contattato lamentando il fatto che i ragazzi si sentono ‘abbandonati; cosa risponde?

“Nessuno è abbandonato, né i primi né gli ultimi – precisa la Dirigente -. I pochissimi utenti non raggiungibili con l’utilizzo di internet, vengono raggiunti settimanalmente  dai docenti che consegnano loro il materiale didattico cartaceo  a casa o presso gli uffici di segreteria. Per concludere La informo che a oggi la scuola ha già distribuito (attraverso il comodato d’uso)  65 device nei tre ordini di scuola … perchè per noi tutti gli alunni sono importanti”.

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