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POLEMICA CARNEVALE ESTIVO: la Pro Loco non ci sta, “non abbiamo boicottato i Carristi, la kermesse la potevano fare a Cento a prescindere da noi” – I post su Facebook: “se ne occuperà il nostro avvocato e tuteleremo l’immagine della Pro Loco”

DiGiuliano Monari

Lug 12, 2014

conferenza pro loco 12 luglio2014Di Giuliano Monari

Prosegue la querelle estiva sulla ‘migrazione’ a Pieve dell’edizione di agosto del carnevale organizzata dall’Associazione Carristi centesi. Dopo la spaccatura in seno alla Pro Loco centese con le dimissioni della vicepresidente Raffaella Toselli, attuale Presidente dell’Associazione Carristi centesi, che accusava apertamente la Pro Loco di aver “boicottato” la manifestazione, non è tardata ad arrivare la risposta della Pro Loco di Cento che in conferenza stampa ha rigettato nettamente le accuse di “boicottaggio”. La manifestazione – ha detto il Presidente Daniele Rubino affiancato da tutto lo staff dirigente dell’associazione di promozione turistica – “si poteva organizzare tranquillamente anche senza di noi. Si andava in Comune, si chiedevano le opportune autorizzazioni e la si faceva a Cento. Sono tantissime – ha aggiunto Rubino – le manifestazioni che vengono organizzate senza di noi nel territorio centese. Non è affatto necessario il nostro benestare, basta chiedere le opportune autorizzazioni. Quindi, non è vero che i Carristi sono andati a Pieve per colpa di un nostro diniego”. Poi Rubino affronta la questione Facebook: “sul noto social network sono stati postati commenti diffamatori nei confronti della nostra Associazione e di questa questione se ne occupa il nostro legale, l’avvocato Carlotta Gaiani. Se vinceremo la causa, il ricavato lo destineremo alle sei Associazioni carnevalesche”. Nella diatriba interviene anche il presidente centese di Ascom, Marco Amelio: “siamo dispiaciuti in quanto la manifestazione è organizzata in concomitanza con la notte bianca centese e lo ‘Sbaracco’, momento atteso dai commercianti per prendere fiato rispetto alla continua crisi economica. “Siamo rammaricati. Non vogliamo entrare nel merito della polemica interna alla Proloco, ma resta il fatto il carnevale è a Pieve di Cento e la nostra categoria è penalizzata”, dice Amelio. Una conferenza stampa, quella di Rubino, che ha raccolto la solidarietà del Patron Ivano Manservisi che ha inviato unalettera di solidarietà alla Pro Loco, lettera che è stata letta integralmente durante la conferenza stampa. Rubino quindi rispedisce al mittente ogni accusa di “gestire a fini personali la Pro Loco di Cento” motivando punto su punto ogni sua affermazione nel documento che qui di seguito riportiamo in forma integrale.

PRO LOCO ED I RAPPORTI CON IL MONDO DEL CARNEVALE DA TRE ANNI A QUESTA PARTE

In questi tre anni la nostra associazione ha cercato in tutti i modi di poter contribuire alla realizzazione di un bene così prezioso come il nostro carnevale. Pur recitando una parte minore abbiamo dato il nostro apporto ogni volta che siamo stati chiamati.

Nell’ordine

– In ogni edizione ci siamo occupati, in collaborazione con i vari Assessorati alla Cultura che si sono succeduti, della prima accoglienza turistica nelle domeniche di carnevale fornendo un punto informazioni nel nostro ufficio di P.zza Guercino gestito totalmente dai nostri volontari

– 3 anni fa, quando il Carnevale invernale non poteva essere assegnato direttamente dal Comune di Cento all’organizzazione Cento Carnevale d’Europa, l’intera manifestazione è stata realizzata con permessi ed ogni tipo di certificazione a nome Pro Loco. Tutto questo per garantire il regolare svolgimento della manifestazione mantenendo fede alla nostra mission di tutela della tradizione e cultura locale. E c’è qualche persona che dice che Pro Loco non ama il carnevale

– Nel 2014 varie vicende non hanno permesso il regolare svolgimento del Carnevale invernale. La nostra Associazione, a proprie spese, ha realizzato

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comunque una giornata di carnevale coinvolgendo tutte le 6 Associazioni carnevalesche e dando loro spazi autogestiti per promuovere la propria immagine e poter allestire punti ristoro per raccogliere fondi per le loro attività.

In questa occasione abbiamo cercato di poter far sfilare anche un piccolo carro ad una costituenda Associazione (la Busa) composta da giovani carristi che ci sembrava doveroso poter assecondare nella loro passione.

– Da 9 anni, in occasione della Notte Bianca, coinvolgiamo le associazioni Carnevalesche offrendo loro spazi centrali per uno scambio di collaborazione. Diverse Società realizzano veri e propri punti di animazione e ristorazione contribuendo da sempre alla ottima riuscita della serata

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CAPITOLO 2

PRO LOCO E LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO DEL CARNEVALE ESTIVO

– L’Associazione Carristi Centesi (all’epoca ancora in fase di costituzione) organizza a Pieve di Cento la festa “Uniti per il Carnevale” con il nobile intento di poter mantenere alta l’attenzione e raccogliere qualche fondo per le Associazioni. Questa manifestazione annovera, fra i promotori, l’Unione delle Pro Loco di Ferrara e delle Pro Loco Regionali senza nemmeno prendere in considerazione la possibilità che Pro Loco Cento potesse prendere parte all’iniziativa. Fatta notare questa non piccola svista (al nostro Vice Presidente) ci vien chiesto di poter fungere da punto prevendita con il nostro ufficio senza però cercare minimamente di coinvolgere la nostra Associazione nel progetto (vedi dettaglio del manifesto). Non è un caso se possiamo leggere questo passo come il primo per stringere con il comune di Pieve di Cento un rapporto che, nello stesso tempo, esclude la nostra Pro Loco e la nostra comunità e la sua storia.

– L’Associazione Carristi Centesi ci richiede la collaborazione nella realizzazione di un evento estivo a tema carnevale.

– L’Associazione è presieduta dalla Vice Presidente della Pro Loco di Cento

– Inizia la collaborazione che porta a richiedere, per la futura realizzazione dell’evento, contributi alla Provincia di Ferrara a nome della Pro Loco di Cento (vedi lettera di risposta)

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– Pro Loco chiede all’Associazione Carristi di poter partecipare alla comune stesura di un programma e di un budget della manifestazione per verificare se e come poter realizzare la manifestazione

– Le due persone designate dal Consiglio Pro Loco sono state convocate solo dopo nostre insistenze e comunque le varie corrispondenze intercorse confermano che mai ci siamo negati anzi, ci sarebbe qualche cosa da ridire su convocazioni fatte 5 ore prima di riunirsi.

– L’Associazione Carristi Centesi, ancora una volta con metodi non proprio collaborativi ed alla pari, lancia alla Pro Loco un ultimatum per definire il progetto.

– Il nostro delegato conferma la disponibilità ad un incontro il data 27 Giugno 2014 per rimanere nelle tempistiche che l’ultimatum lanciato per incontrarsi nel fine settimana alla Pro Loco sia rispettato: Tutto tace e si va a Pieve!

– La Pro Loco, in attesa di notizie sul fronte del Carnevale Estivo, convoca ad una ad una tutte le Associazioni del Carristi per richiedere loro la collaborazione alla Notte Bianca. 2 Società confermano la presenza mentre a nome di altre 4 o 5 (a questo punto non lo si capisce più) arriva una lettere minatoria in cui tutto c’è scritto tranne che poter parlare di Carnevale Estivo.

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CAPITOLO 3

PRO LOCO E GLI ATTACCHI RICEVUTI IN QUESTA ULTIMA SETTIMANA

– In questa settimana giornali, radio e televisioni hanno dato enorme visibilità ad un vero e proprio attacco all’ Associazione che noi rappresentiamo, al nostro modo di gestire la Pro Loco, alla nostra vita privata. La gente si è scatenata sui social network. Dai alla Pro Loco.

Siamo stati definiti nell’ordine

“covo di serpi”, “persone che dovrebbero essere portati in una assemblea pubblica in piazza”,“indegni”,

“attaccati alla poltrona”, “ladri e farabutti” oltre che, direttamente dalla mia Vice Presidente in carica da 9 anni con la dichiarazione che, questa associazione di cui lei fino a ieri era la mia vice presidente” persegue personali tornaconti” e che il nostro comportamento è già stato segnalato “alle autorità regionali e nazionali delle Pro Loco”.

– Di tutto ciò, e ne do pubblicamente voce oggi, si occuperà il legale che la nostra Associazione ha incaricato per tutelare anni ed anni di duro impegno in cui la nostra Pro Loco ha mostrato, credo senza ombra di dubbi, di poter realizzare a Cento manifestazioni degne del nome della nostra amata città. Comunico fin d’ora che ogni parola ed ogni offesa o trova riscontro o non vien più tollerata

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perché, ripeto, noi abbiamo solo e sempre cercato collaborazione con tutti, carnevale compreso.

– Confermo anche che, nel caso in cui un giudice dovesse riconosce alla nostra associazione un benché minimo risarcimento d’immagine a discapito di chi ci ha infamato, la somma sarà devoluta a tutte e 6 o quante saranno le società carnevalesche che porteranno avanti la tradizione del nostro amato carnevale a Cento e non altrove.

– Ora basta è troppo facile infamare gli altri: chi ha offeso e infangato il nome della pro Loco di Cento o è in grado di dimostrare ciò che sostiene o ne paga le conseguenze perché tutti noi abbiamo una famiglia e, credeteci, non è per nulla bello rientrare in casa e vedere le facce dei nostri famigliari osservarci come fossimo dei delinquenti.

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CAPITOLO 4

PERCHE’ NOI SIAMO UN PRETESTO

– Chiunque voglia fare una manifestazione a Cento o frazioni non è per nulla obbligato ad avere la collaborazione di Pro Loco e nemmeno deve dirlo a Pro Loco

– A Cento sono centinaia le manifestazioni che ogni anno si svolgono in tutto il territorio comunale senza la Pro Loco.

Si richiede al Comune l’occupazione suolo pubblico e si parte

– Perché senza L’Associazione Carristi Centesi dice che senza Pro Loco non si può fare il Carnevale Estivo a Cento?

Lo scorso anno, ci pare sia stato realizzato comunque e senza minimamente chiedere nulla alla nostra Associazione anzi…molti di noi non erano molto entusiasti della scelta fatta di portare fuori la manifestazione.

– Vedete, la comunicazione alle persone ed ai media può essere fatta in mille modi…lanciare una notizia con titoli del genere porta velocemente ad avere una levata di scudi contro chi, giustamente, fa cose contro la nostra comunità. Ma noi, anzi, abbiamo sempre fatto appuntamenti solo a Cento e solo per la nostra comunità come prevede il nostro statuto.

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– Altra situazione molto sospetta. Nei primi incontri si era concordata la data del 22 e 23 Agosto per evitare di andare in sovrapposizione al Settembre Centese ed aumentare altri fine settimana con pubblico in città. Perchè a Pieve si ritorna alla sovrapposizione con il nostro tradizionale “sbaracco” e si dice che Cento perde una buona occasione per fare guadagnare le proprie attività commerciali? Pro Loco fa comunque lo Sbaracco e chi reca danno portando via gente non siamo noi…noi rimaniamo a Cento e lottiamo per portare gente in questo luogo, alle nostre attività, ai bar, turismo alla nostra città. Non ci interessano ripicche o altro. Noi portiamo gente al nostro centro, se non piace ciò che realizziamo, nulla impedisce ad altre realtà di organizzare qualche cosa di diverso o analogo. Non crediamo affatto che non ci sia spazio per tutti in città e non crediamo che i nostri negozianti non saranno felici di accogliere nuove iniziative.

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CAPITOLO 5

PRO LOCO E LE EVENTUALI COLLABORAZIONI PER LA COSTRUZIONE DI UN CARNEVALE DI CENTO SOLIDO, ED A TUTELA DELLA TRADIZIONE SECOLARE DELLA NOSTRA CITTÀ

– Abbiamo pensato molto se fare o meno questa conferenza stampa, al valore che essa poteva avere ed a ciò che poteva provocare. Noi non siamo fatti per le polemiche, per avere le prime pagine dei giornali e nemmeno creare fratture nel nostro tessuto sociale.

– In un anno ci mettiamo in contatto con i media per promuovere le nostre iniziative, per cercare di portare gente, di dare impulso a ciò che facciamo ed alle realtà che compongono la nostra comunità. Siamo da sempre contro ogni forma di polemica.

– Mai ci permetteremo, il sottoscritto ed i miei Consiglieri, di apparire sui media per polemizzare e per mettere discredito sulle attività di altri. Ancor meno nessuno della nostra Associazione si è permesso mai una volta di fare interviste o dichiarazioni a titolo personale.

– Quando si è all’interno di una Associazione si fa parte di una comunità, di un pensiero e nessuno deve apparire più di un altro perché allora si perde il significato Associativo a favore di altro che neanche vogliamo immaginare.

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CAPITOLO 6

PRO LOCO PER LA SUA CITTÀ ED IL SUO CARNEVALE

– Pro Loco vuole dimenticare da subito questo brutto capitolo, lo vuole mandare in archivio alla voce “cattiva informazione fra tutti gli attori che compongono questa avventura”.

– Il Carnevale di Cento è una cosa seria non una partecipazione mediatica ad un dibattito.

– Con i nostri mezzi ci mettiamo come sempre a disposizione dell’Amministrazione Comunale, delle Associazioni dei Carristi tutte perché chi ama il carnevale, e noi lo amiamo, sa che lo si può fare solo con l’aiuto di tutti.

– Il Carnevale di Cento, per noi, in qualsiasi forma e stagione si faccia, si fa a Cento…non per campanilismo ma perché è bene secolare della nostra comunità. E’ una lascito che ci hanno tramandato i nostri antenati e spetta a noi custodirlo nel migliore dei modi per consegnarlo alle generazioni che ci saranno dopo di noi. Spezzare, fratturare, dividere non può che impoverire questa manifestazione: figuriamoci poi se essa dovesse essere rappresentata in un altro posto.

– Siamo pronti a fare la nostra parte, qualsiasi essa debba diventare.

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– Entro fine mese tutti gli attori che compongono il Carnevale di Cento devono sapere dal Comune e dal futuro organizzatore le date in cui si uscirà nel 2015, come si intende procedere con i capannoni che si utilizzano per fare i carri. Se sarà possibile utilizzare quelli attuali in sicurezza o se le società dovranno ricercare sistemazioni alternative. I drammi e le polemiche li fanno chi vuole distruggere non chi vuole fare. Dobbiamo semplicemente e tutti assieme avere delle certezze senza basare quest’ultime solo sul passato.

– Se si potrà avere capannoni, premi e ospiti internazionali bene altrimenti tutti quanti faremo la nostra parte per realizzare quanto ci possiamo permettere.

– Nel 2015 si deve uscire con i carri e noi ci rendiamo garanti per un dialogo fra tutte le parti ma guai al primo che viene ad un incontro con Sindaco, Amministrazione, Manservisi o carristi rivendicando questo o quello. Si parte con quello che abbiamo per poi crescere tutti assieme…

L’ufficio più piccolo del mondo, cioè il nostro, è a vostra disposizione MA SOLO SE SI PARLA DI CENTO!

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