La caposquadra dei portalettere del centro logistico di via Felisatti a Ferrara
in cattedra per raccontare ai piccoli studenti i segreti del mestiere
Ferrara, 19 dicembre 2025- Dal rumore lieve di una busta che scivola nella cassetta postale fino all’arrivo nelle abitazioni, tra mani curiose e sorrisi: è stato questo il viaggio raccontato stamattina ai bambini della scuola internazionale Smiling di Ferrara. In cattedra, per una lezione speciale, la caposquadra dei portalettere del centro logistico di via Felisatti Daniela Roncato, ospite di due classi di prima elementare e delle loro insegnanti.
Con parole semplici, immagini e strumenti concreti, Daniela ha guidato i piccoli studenti alla scoperta di ciò che accade a una lettera dopo essere stata imbucata. Un percorso fatto di smistamenti, mezzi di trasporto, attenzione e responsabilità, che ha trasformato un gesto quotidiano in una piccola avventura. Ha spiegato tutta la lavorazione attraverso i centri di smistamento e l’importanza che riveste l’azienda nel recapitare in tutto il mondo ciò che si vuole spedire.
I bambini hanno seguito il racconto con entusiasmo. Seduti composti ma con gli occhi pieni di curiosità, hanno ascoltato ogni passaggio con attenzione, intervenendo con domande puntuali e osservazioni sorprendenti per la loro età. «Come fate a non perdere le lettere?», «Quante ne consegnate in un giorno?», «Vi ricordate tutte le strade?»: quesiti spontanei che hanno dato vita a un dialogo focalizzato soprattutto sul mondo dei francobolli e della loro importanza.
Naturalmente la loro curiosità non ha tralasciato una domanda significativa per questi giorni prossimi al Natale «Come fate a consegnare le lettere agli Elfi?». A questo la portalettere ha spiegato che Poste Italiane lavora anche per Babbo Natale: “Noi consegnammo il tutto agli elfi e loro provvedono a far arrivare nelle mani di babbo Natale!”.
L’atmosfera in classe era carica di energia positiva. Le maestre hanno accolto l’iniziativa favorevolmente, lasciando spazio all’interazione e valorizzando la curiosità dei bambini. Per la postina non è stata una mattinata come le altre: l’emozione per l’accoglienza festosa ricevuta, fatta di sorrisi, applausi e attenzione sincera, era evidente.
«Raccontare il nostro lavoro ai più piccoli è sempre speciale ma oggi l’entusiasmo dei bambini mi ha davvero colpita, tanto da emozionarmi nel vedere con quanto affetto sono stata accolta, la loro attenzione e anche per le tante curiosità da parte loro. Ho cercato di rispondere a tutti e descritto il percorso di una lettera dal momento in cui viene scritta, all’introduzione nella cassetta rossa alla sua lavorazione e smistamento fino all’arrivo al destinatario, il tutto mostrando ai bambini vari strumenti: il sacco, le cassette gialle, il casco e la borsa del portalettere, fino a spiegare come le lettere che devono raggiungere mete più lontane viaggiano su un aereo giallo. Alla fine di tutto ho fatto simulare a loro una giornata da portalettere e ne sono stati entusiasti tanto da esprimere il desiderio di voler venire in uno dei nostri centri per vivere da vicino la nostra operatività” – ha confidato Daniela.
I piccoli cittadini hanno così preso confidenza con la figura del portalettere comprendendo l’importanza del suo ruolo.
“Questa esperienza rientra nel progetto annuale Wonder Explorers, attraverso il quale stiamo accompagnando i bambini ad esplorare ciò che non si conosce, a fare domande e scoprire il mondo che ci circonda partendo dalle varie situazioni del quotidiano Oggi, attraverso il racconto della caposquadra Daniela i bimbi hanno avuto esempi concreti e materiali veri da poter osservare e toccare con mano. Hanno ascoltato con attenzione come funziona il mondo postale e quanto impegno, organizzazione e cura si nascondono dietro un gesto così semplice come spedire una lettera” – raccontano le maestre della Smiling International School.
Una lezione diversa, che ha unito scuola e territorio, mostrando come anche una semplice lettera possa diventare occasione di scoperta, educazione civica e meraviglia. E chissà che, tornando a casa, qualcuno di quei bambini non guardi la cassetta della posta con occhi nuovi, immaginando il lungo viaggio appena imparato. Intanto hanno preso l’impegno di scriversi tra di loro questa estate quando saranno in vacanza.

