Sulla struttura di attraversamento, lunga 5,70 metri, la Provincia, durante le periodiche attività di monitoraggio sugli oltre 300 ponti di competenza, aveva riscontrato segni di degrado e nel luglio scorso ha deciso di intervenire con lavori di restauro e consolidamento.
Il costo dell’operazione è stato di 600 mila euro, interamente finanziati dal ministero Infrastrutture e trasporti.
Il cantiere è stato affidato all’impresa PR Consolidamenti di Ferrara, rappresentata al momento della riapertura dai fratelli Pino e Cesare Rescazzi.
Le lavorazioni sono state precedute dalle operazioni di spostamento dei sottoservizi (impianti elettrici per mano di E-Distribuzione – ex Enel – e di gas e acqua ad opera di Hera).
“Questo è il quarto ponte che restituiamo nell’ultimo anno in condizioni di sicurezza alla viabilità provinciale – ha detto il presidente della Provincia, Daniele Garuti – dopo quelli di Poggio Renatico nei pressi della base aeronautica, ponte Mascellani sulla SP15 a Lagosanto, e quello sul fiume Idice e in questo caso siamo lieti di poterlo riaprire con un mese di anticipo rispetto al programma”.
I ringraziamenti, dunque, del presidente Garuti sono andati all’impresa esecutrice, agli ingegneri Patrizia Carani (coordinatrice della sicurezza), Valentina Anselmi (progettista e direzione lavori), oltre al responsabile unico del procedimento, Lorenzo Pavarin, e all’ingegnere capo della Provincia, Luca Capozzi.
Presenti al taglio del nastro del ponte di Casumaro anche il sindaco di Cento, Edoardo Accorsi, l’assessore centese ai Lavori pubblici, Rossano Bozzoli, e il vicepresidente della Provincia con delega alla viabilità, Alessandro Guaraldi.

