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SANITA’: deliberato il Piano per il contenimento dei tempi d’attesa

DiComunicato AUSL FE

Giu 16, 2024

Nel pomeriggio di ieri (venerdì 14) l’Azienda USL di Ferrara ha pubblicato la delibera di “Adozione del Piano per il contenimento dei tempi d’attesa anno 2024-2025”.

Richiamandosi alla normativa sanitaria nazionale e regionale in materia, alla Delibera regionale sui tempi d’attesa (DGR 620/24) e anche alla luce del recentissimo Decreto Legge 73 del Governo “Misure urgenti per la riduzione dei tempi delle liste d’attesa delle prestazioni sanitarie”, la Delibera adotta formalmente il Piano, in buona parte già operativo (e reso noto), finalizzato ad implementare il numero di prestazioni in provincia, renderne più razionale ed appropriato l’utilizzo, migliorare l’accesso del cittadino e monitorarne i percorsi. Con l’obiettivo finale, come detto, di migliorare i tempi per le prestazioni, sia di specialistica ambulatoriale sia chirurgiche. A tal fine la delibera recepisce anche la creazione di una “Cabina di Regia” con il compito di seguire puntualmente l’applicazione del Piano stesso.

In premessa il Piano rammenta che vi è già stato un forte recupero delle prestazioni che non si erano potute erogare durante il periodo del Covid, ma che criticità permangono. E per farvi fronte contempla azioni sia sul lato dell’offerta di prestazioni, sia sul lato della domanda.

Per quanto attiene all’offerta, il Piano ribadisce alcune linee di intervento già note:

–   Ulteriore aumento di prestazioni effettuate dai professionisti aziendali anche in orari festivi e serali;

–   Acquisto delle prestazioni di libera professione intramoenia;

–   Acquisto di prestazioni da privato accreditato;

–   Assunzioni di personale in particolare nelle branche in maggiore sofferenza;

–   Spinta sulla telemedicina, in grado di produrre vantaggi sia per i pazienti rispetto alla prossimità delle cure, sia per i professionisti che spostandosi meno potranno ottimizzare il tempo lavoro.

Un impegno importante è poi previsto sul fronte organizzativo.

L’implementazione delle branche specialistiche territoriali (pneumologia, riabilitazione, infettivologia, oncologia Progetto On Connect) e il loro ulteriore sviluppo, potranno avere un effetto positivo per una presa in carico sempre più puntuale dei pazienti.

Stesso principio per i Percorsi Diagnostico Terapeutico Assistenziali (Pdta).

Presso le Aziende sanitarie provinciali ad oggi sono stati avviati i Pdta Mammella (che ha recentemente ottenuto la certificazione EUSOMA); SLA; Demenza dell’adulto e giovanile.

Sono inoltre in fase di deliberazione i seguenti: Diabete; Bronco Pneumopatia Cronico – Ostruttiva; Scompenso cardiaco; Carcinoma gastro-esofageo; Carcinoma epato-bilio-pancreatico; Carcinoma del colon-retto; Carcinoma polmonare; Parkinson.

Nell’ambito di questi percorsi i pazienti non dovranno più andare a Cup per prenotare prestazioni o controlli legati alle patologie correlate al loro percorso ma avranno agende dedicate. Una riorganizzazione che da un lato renderà più agevola la cura per questi pazienti, dall’altro consentiranno una programmazione sempre più puntuale delle prestazioni in generale.

E’ in corso, in collaborazione coi professionisti, l’omogeneizzazione del tempario delle prestazioni ed un apposito “cruscotto informatico” consentirà di avere la situazione “produttiva” in tempo reale in modo da poter affrontare tempestivamente eventuali criticità che dovessero emergere.

Ad ulteriore tutela del paziente, il Piano prevede il servizio di Help Desk, che consente di prendere in carico la richiesta qualora l’appuntamento che il paziente riceve a Cup non rispetti i tempi previsti dalla prescrizione, al fine di anticiparlo senza ulteriori adempimenti da parte del cittadino stesso.

Nuove figure professionali, flow manager specifici per la specialistica, aiuteranno a fluidificare i rapporti tra servizi per evitare che si creino rallentamenti dovuti a difetti di comunicazione o problemi organizzativi.

A coordinare il tutto, una apposita Cabina di Regia che, attraverso incontri settimanali, provvederà a:

–   strutturare l’analisi dei dati di attività e verificare il relativo monitoraggio;

–   monitorare il reclutamento del personale e verificarne l’utilizzo;

–   programmare e pianificare in maniera dinamica le azioni correttive;

–   pianificare incontri permanenti con il privato accreditato;

–   individuare iniziative straordinarie al fine di incrementare ulteriormente la produzione.

Ma oltre all’offerta vi sono importanti azioni anche sul lato della domanda di prestazioni. A partire dall’appropriatezza prescrittiva.

E’ prevista la collaborazione coi medici prescrittori nella redazione di linee guida e protocolli finalizzati a prescrizioni sempre più corrette ed appropriate, e la realizzazione di corsi su questo aspetto.

Forte spinta anche sulla digitalizzazione dei percorsi ambulatoriali finalizzati a facilitare il paziente per la certificazione (ad esempio rispetto ai piani terapeutici) e sul teleconsulto.

La seconda sezione del piano è poi dedicata agli interventi chirurgici.

Le Aziende sanitarie della provincia di Ferrara a dicembre 2023 hanno raggiunto l’obiettivo regionale dell’80% sul recupero degli interventi scaduti al 31/12/2022 ottenendo l’87% su base provinciale, grazie ad un aumento del 7% sul 2022 per la chirurgia generale e del 37% per la chirurgia ambulatoriale maggiore.

Ma al fine di migliorare ulteriormente la performance chirurgica, il Piano contempla le seguenti, ulteriori azioni:

–   Gestione di lista unica per patologia provinciale, in modo che il cittadino abbia possibilità di scegliere dove eseguire l’intervento anche in relazione al relativo tempo di erogazione;

–   Centralizzazione delle procedure chirurgiche complesse nell’ospedale hub provinciale e definizione di strutture “Focused-Factory”: strutture ospedaliere territoriali specializzate nell’assistenza di pazienti affetti da specifiche patologie per la chirurgia a bassa e media complessità;

–   Misure organizzative per una maggior produttività dei blocchi operatori;

–   Accordi specifici su determinati fabbisogni col privato accreditato.

Sia per la chirurgia sia per la specialistica ambulatoriale, il Piano prevede appositi indicatori di monitoraggio.