• Mer. Giu 29th, 2022

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“SAPERE RENDE LIBERI” – IL ROTARY CON ANGELA IANTOSCA ALL’IC “IL GUERCINO” PER LA PREVENZIONE ALLE TOSSICODIPENDENZE

Si è concluso il “service” presentato dal Rotary “sezione femminile” all’IC “Il Guercino” di Cento sulle dipendenze e sull’abuso di sostanze. Gli incontri, tenuti dalla scrittrice-giornalista Angela lantosca, sono stati rivolti alle classi terzedella scuola secondaria. La giornalista, esperta di tossicodipendenze e storie di” ‘ndrangheta al femminile”, ha operato per anni all’interno delle comunità di recupero italiane dove ha compreso l’importanza della prevenzione a cominciare già dalla scuola secondaria di I grado.

Il progetto, infatti, intende rendere consapevoli i giovanissimi su un tema che coinvolge sempre più persone, facendo loro assumere la responsabilità delle scelte future, partendo dal principio che “sapere rende liberi”: non è vero che si può uscire dal tunnel quando si vuole e averne consapevolezza è essenziale. Il percorso ha previsto una parte teorica e una parte in cui i ragazzi sono stati protagonisti attivi. Particolarmente efficaci sono stati gli incontri con chi ha vissuto il dramma della tossicodipendenza, alcuni ragazzi che grazie alla presa in cura della comunità sono riusciti dal giro e le loro famiglie che hanno raccontato l’inferno vissuto e la rinascita di ritrovare i propri figli. Gli incontri sono preparatori anche per una eventuale visita a San Patrignano. La partecipazione delle classi è stata attiva e, al momento dell’incontro con le famiglie, commossa e molto partecipe. Al termine degli incontri la giornalista lantosca ha affermato di avere trovato, anche dal suo punto di vista, “questi incontri molto stimolanti e la loro vivacità si è mostrata in tutta la sua forza anche negli ultimi incontri quando, sentendosi liberi di essere se stessi, i ragazzi sono andati al di lá delle domande da loro preparate per farne molte altre”.

Benedetta Katina Panasis, socia del Comitato Consorti Rotary, che ha proposto il progetto alla scuola, si è dimostrata piacevolmente sorpresa della partecipazione dimostrata dai ragazzi. La dirigente, Anna Tassinari, ha apprezzato la corposità del progetto che ha dato nozioni tecniche, ma che ha fornito soprattutto testimonianze dirette di forte impatto che hanno sicuramente contribuito ad una maggiore consapevolezza e attenzione.