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social-housing: siglata la convenzione Comune-ACER

DiGiuliano Monari

Lug 1, 2014

social housingNella seduta del Consiglio Comunale del 19 giugno scorso è stata approvata la convenzione con Acer per la gestione delle attività preordinate all’acquisto in proprietà di unità immobiliari ad uso residenziale da destinare a nuclei famigliari colpiti dal sisma del maggio 2012.

Come gruppo consigliare PD riteniamo importante evidenziare alcuni aspetti.

Aderendo al Programma Regionale di intervento per le zone colpite dal sisma, l’Amministrazione comunale di Cento ha ottenuto un finanziamento di €. 1.263.736,00 per l’acquisto di alloggi da destinare ai nuclei famigliari il cui alloggio, di edilizia residenziale pubblica, loro assegnato, è diventato inagibile a seguito del terremoto che ha colpito il nostro territorio nel 2012.

Ottenendo questo finanziamento l’Amministrazione comunale, oltre a dare una risposta concreta alle famiglie che, a seguito degli eventi sismici si sono trovate nella pesante situazione materiale e psicologica connessa alla perdita della propria abitazione, ha chiaramente definito le politiche che intende perseguire in tema di edilizia residenziale pubblica: pianificazione mirata a rispondere alle reali esigenze presenti nel territorio e innalzamento della qualità del patrimonio immobiliare da destinare ad edilizia residenziale pubblica.

In tal senso  vanno  i criteri  che il comune ha deliberato per la scelta degli alloggi da acquistare:

– alloggi con prestazione energetica almeno di tipo B e realizzati sulla base della normativa antisimica;

– standard abitativo corrispondente alle esigenze dei nuclei famigliari sfollati;

– immediata disponibilità degli immobili;

– ubicazione degli alloggi nel centro storico per motivi di vicinanza ai servizi principali del comune.

 

Al fine poi di utilizzare il finanziamento ottenuto dalla Regione nel modo più efficiente ed economico l’Amministrazione comunale ha inserito un ulteriore criterio, cioè la disponibilità da parte dei proprietari interessati alla vendita, ad un ribasso maggiore rispetto ai criteri già individuati dalla Regione.

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