
Prosegue anche a Dosso, nel Comune di Terre del Reno, il percorso di bonifica dei cosiddetti “siti orfani” dell’Emilia-Romagna, finanziato con risorse del PNRR e seguito dalla Regione. Oggi il sopralluogo dell’assessore regionale all’Ambiente Irene Priolo ha fatto tappa anche nell’area “ex maceri” di via Carducci, alla presenza del sindaco Roberto Lodi e dell’assessore comunale all’Ambiente Gianfranco Guizzardi.
L’intervento rientra in un programma regionale che coinvolge complessivamente 17 siti distribuiti lungo tutta la regione, da Piacenza a Rimini, per un investimento superiore ai 27 milioni di euro destinati alla messa in sicurezza e alla bonifica di aree segnate da criticità ambientali storiche. In provincia di Ferrara, oltre a Dosso, i sopralluoghi hanno interessato anche Ferrara città e Bondeno.
“Quello che stiamo portando avanti sui siti orfani dell’Emilia-Romagna è un intervento strutturale di risanamento ambientale che affronta criticità storiche e restituisce ai territori aree finalmente sicure e fruibili- spiega Priolo-. In molti casi parliamo di luoghi che per anni sono rimasti inutilizzabili o hanno rappresentato un problema ambientale e sanitario: la bonifica consente non solo di mettere in sicurezza suoli, ma di aprire una nuova fase per questi spazi, restituendoli alle comunità con funzioni pubbliche, verdi e sostenibili. In due di questi siti, Ferrara e Bondeno, in particolare, i lavori sono ormai prossimi alla conclusione: aree che torneranno a essere zone di pregio, integrate nel tessuto urbano e a disposizione delle cittadine, dei cittadini e delle attività produttive del territorio. È questo il senso dell’investimento che stiamo realizzando: intervenire sull’ambiente per migliorare concretamente la qualità della vita e creare nuove opportunità di rigenerazione per i territori”.
Per il Comune di Terre del Reno, l’intervento sull’area ex maceri di Dosso rappresenta un passaggio atteso da anni e un tassello fondamentale nel percorso di riqualificazione ambientale del territorio. “Si tratta di un’operazione importante – sottolinea il sindaco Roberto Lodi – che consente finalmente di affrontare in modo strutturato una situazione ereditata dal passato. Grazie alle risorse del PNRR e al lavoro della Regione, possiamo oggi guardare a quest’area non più come a un problema, ma come a una concreta opportunità per il futuro della nostra comunità”.
Durante il sopralluogo si è già avviato anche un primo confronto sulle prospettive successive alla bonifica. “La messa in sicurezza del sito è solo il primo passo – evidenzia l’assessore Gianfranco Guizzardi –. Già oggi abbiamo iniziato a discutere di come recuperare e valorizzare l’area una volta conclusi gli interventi, ragionando su soluzioni che puntino sulla naturalizzazione dello spazio. L’ipotesi è quella di una destinazione a carattere ambientale, ad esempio con la creazione di un’area boschiva e piantumazioni adeguate, pensate per favorire un recupero intelligente e sostenibile del terreno. L’obiettivo è restituire ai cittadini un’area sicura, ma anche capace di generare valore ambientale e paesaggistico nel lungo periodo”.
I cosiddetti “siti orfani” sono aree interessate in passato da attività produttive dismesse, come officine, fonderie o impianti industriali, che hanno lasciato contaminazioni ambientali e per le quali non è più individuabile un responsabile. Gli interventi in corso consentono oggi di risanare questi spazi, ridurre l’impatto ambientale e restituire ai territori luoghi nuovamente fruibili, inserendoli in una visione di rigenerazione sostenibile e di qualità della vita.

