IL COMUNE ACQUISTA GLI AFFRESCHI DI GUERCINO DI CASA BENOTTI-CHIARELLI

Da oggi il patrimonio pubblico di opere d’arte di Cento è più ricco.

Con rogito del notaio Alberto Forte, il Comune, grazie alla preziosa collaborazione del Centro Studi Internazionale ‘Il Guercino’, ha formalizzato l’acquisto degli affreschi di Guercino facenti parte del ciclo decorativo completo che il maestro e i suoi collaboratori realizzarono intorno al 1617 in una stanza di Casa Benotti-Chiarelli in città.

Il ciclo si compone di otto grandi affreschi che raffigurano paesaggi della campagna emiliana e quattordici tavolette dipinte con animali, strumenti musicali, libri e motti che decoravano la trave centrale della stanza, dove si trovavano originariamente. Queste opere andranno ad arricchire il patrimonio della Pinacoteca Civica, che possiede già la collezione di affreschi di Casa Pannini, molto simili per espressione stilistica e soggetti a quelli di nuova acquisizione, con cui dunque sono apertamente in dialogo per evidenti motivi stilistici e cronologici.

Gli affreschi di Casa Benotti-Chiarelli sono citati dagli storici dell’arte antichi fra i primi lavori di Guercino, già nelle guide di Cento a partire dal 1768 e sono pubblicati anche nella recente monografia su Guercino curata da Nicholas Turner.

L’acquisizione è stata finanziata, per 120mila euro, attraverso una delle variazioni al bilancio legate alle risorse derivanti da rimborso Imu. «Un investimento importante – afferma il sindaco Fabrizio Toselli -. Gli investimenti nell’arte rappresentano infatti un elemento imprescindibile della crescita complessiva, culturale ed economica, del territorio, dal momento che costituiscono motivo di arricchimento e volano di sviluppo. È essenziale che rilancio di Cento passi attraverso la valorizzazione di una delle figure di eccellenza a cui ha dato i natali, quale Giovanni Francesco Barbieri. Di qui la nascita del Centro Studi, che ringrazio per la proficua attività e il sostegno in questa operazione, e la volontà di far conoscere e apprezzare Cento come la città del Guercino».

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