PD: “Modello Carnevale” paradigma della gestione fallimentare dell’Amministrazione Toselli. Precipita la manifestazione. Preoccupazione per la Città tutta.

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Riceviamo dal PD di Cento: La vicenda del Carnevale è purtroppo esemplare della “parabola” dell’Amministrazione Toselli: una “parabola” che sta facendo precipitare l’intera Città, schiacciata da un velenoso mix di leggerezza, impreparazione, inadeguatezza e assoluta non conoscenza della realtà.
Il Sindaco passa con incoscienza da un proclama all’altro, da un annuncio all’altro e con spregiudicato cinismo tenta quotidianamente di rappresentarsi per “salvatore” mentre per le poche questioni su cui la sua Amministrazione ha posto mano, egli è piuttosto “carnefice”.
“Non ho la bacchetta magica” dice Toselli.
Sembra invece ce l’abbia, ma è quella di Lord Voldemort: una bacchetta magica che sa solo distruggere.
Così è stato per Ente Territorio che non riesce più a reggere dopo i vuoti e assurdi proclami di scioglimento e le irresponsabili dichiarazioni proprio del Primo cittadino che hanno messo in allarme creditori e mondo bancario.
Così è per CMV Servizi, condannata ad una drammatica crisi da scelte irresponsabili, superficiali e incoscienti dell’Amministrazione attuale.
Ora la controllata che deve necessariamente essere “salvata” dagli effetti di alcune deliberazioni che la hanno ridotta in ginocchio e senza prospettive, viene “raccontata” come “salvatrice” del Carnevale: il Sindaco tenta di raccontare che la fusione (amministrativamente insostenibile, finanziariamente disastrosa) tra CMV Servizi e Ente Territorio dovrebbe dare “stabilità”.
Il come ed il perché non vengono però mai affrontati.
Intanto nel carnevale sono stati spesi molti soldi: per lo più “bruciati” dai buchi di bilancio creati in questi due anni.
Toselli poi non perde il vizio di vantarsi di cose non sue (come l’adeguamento antincendio dei capannoni dei carristi, iniziato dall’Amministrazione precedente) e non si rende conto – forse (ma pare che più di qualcuno stia cominciando a farglielo notare) – di cadere nel ridicolo quando invita tutti a “ricordare da dove siamo partiti”…
Ecco, Signor Sindaco: da dove siete partiti?
Da una situazione stabile, che aveva come fondamento una tenuta dal punto di vista di legittimità amministrativa che non ha paragoni nella storia della manifestazione: avevate gli strumenti, il partner tecnico, le Associazioni carnevalesche…
Avreste dovuto seguire un po’ meglio il bando nazionale (da cui sono arrivate solo “briciole”) e proseguire nel rapporto già avviato con la Regione.
Non c’è infatti nulla da costruire ex novo.
Forse il sindaco dimentica il “Carnevale estivo” e l’ingresso della nostra manifestazione nella gestione dei fondi Por Fesr, fondi europei.
Ma anche quel percorso è stato lasciato cadere nel vuoto.
Certa è la vicinanza della Regione, nella persona del presidente Bonaccini, alla manifestazione centese, ma va da sè che la Regione ha bisogno di progettualità, di visione di rilancio territoriale e culturale e di futuro della manifestazione, tutte condizioni che ad oggi questa amministrazione non ha saputo concretizzare.
Passano così i mesi e l’appello al “rimanere uniti” sembra sempre più stonato.
Soprattutto perché il Gruppo consiliare del Partito Democratico aveva tentato di mettere in guardia l’Amministrazione Toselli sui rischi sottesi a tutte le sue scelte sbagliate.
Allora si rispose con supponenza ed arroganza.
La disponibilità a collaborare è ovviamente sempre valida.
Ma per poter dare un contributo ad un progetto dovrebbe esistere almeno una bozza di progetto.
In questo caso però ci sono solo chiacchiere e vuote promesse.
C’è di che essere preoccupati.
Per il Carnevale. Ma per la Città tutta perché il “modello Carnevale” è il modello di incapacità di governo che questa Amministrazione mette in campo ogni giorno.

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