RENAZZO: Protesta dei genitori “attendiamo l’apertura dei cancelli in strada ed è pericoloso, chiediamo soluzioni”

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Di Giuliano Monari – C’è una protesta che viene da molte mamme e papà che quotidianamente accompagnano i loro figli a scuola nella frazione di Renazzo. La protesta si riferisce al fatto che alla riapertura del cancelli per il nuovo anno scolastico si sono ritrovati una novità non proprio gradita. Tutti i bambini della primaria e i ragazzi delle medie che attendono, ogni mattina, il suono della campanella, debbono aspettare davanti al cancello, che rimane chiuso fino a pochi minuti alle 8. questa situazione “spiegano alcune mamme” crea non pochi problemi di sicurezza. I genitori degli studenti e degli alunni sono preoccupati dal fatto che, a seguito della decisione assunta dagli organi collegiali dell’Ic di Renazzo, i cancelli delle due scuole di Renazzo rimangono chiusi fino a 5 minuti alle 8, e i figli restano per diverso tempo ad attendere in strada. Il nuovo Regolamento che introduce nuove regole sull’apertura dei cancelli “non piace”. A seguito dei colloqui intercorsi e alle segnalazioni – si legge nella comunicazione inviata dalla direzione didattica di Renazzo – gli organi collegiali hanno deliberato il 21 marzo scorso il nuovo regolamento alunni. Nell’articolo 1 è previsto che “per garantire la massima vigilanza all’ingresso, i cancelli dei plessi scolastici di scuola primaria di Renazzo e secondaria di primo grado di Renazzo verranno aperti 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni’ non prima. Questo in quanto – viene motivato – la giurisprudenza attribuisce serie responsabilità alla Scuola dal momento in cui i minori sono entrati all’interno delle pertinenze dell’edificio. Siccome la vigilanza su gruppi di ragazzi assai numerosi non è garantita se non nei cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni, si è valutato che la modalità sopra riportata fosse l’unica atta a garantire la sicurezza degli alunni all’interno delle pertinenze scolastiche”. Sono proprio i genitori a mettere in discussione il tema della sicurezza: “E’ stato deciso di lasciare fuori i nostri bambini e i ragazzi dalla scuola, ma per la sicurezza di chi? Della scuola, non certo dei nostri figli. I ragazzi delle medie, e sono circa 200 ogni mattina, rimangono ad aspettare sulla strada di accesso al parcheggio della scuola. Un pericolo costante, visto che quello è un punto di passaggio per tante auto. Anche alla primaria, altre 200 bambini, possono si attendere su via Marco Polo, chiusa in quel momento al traffico. Ma a pochi metri di distanza dalla trafficatissima via di Renazzo. Un vero pericolo per tutti. Chiediamo che venga individuata una soluzione per la sicurezza dei nostri ragazzi, e magari la presenza della polizia municipale, che tenga sotto controllo la viabilità almeno nei 15 minuti prima dell’apertura dei cancelli”. Davvero un problema reale, a cui il Comune sta cercando di dare soluzione. “Con l’assessore Labianco e il comandante Balderi – spiega il sindaco Fabrizio Toselli – abbiamo individuato per ognuna delle due scuole una zona di salvaguardia, dove poter sostare in sicurezza e senza interferenze con il traffico veicolare. Dovremo valutare la fattibilità del progetto, anche in relazione alle diverse esigenze, come quelle del trasporto scolastico. Ci confronteremo anche con la dirigente: sarà necessario capire peraltro la gestione della regolamentazione che si è data la scuola”.

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