PARTECIPANZA ATTIVA C’E’: “Vogliamo togliere la Partecipanza dal medioevo”

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Si sta per concludere il periodo di commissariamento dell’Ente Agrario e sono già in vista le elezioni. Ecco che Partecipanza Attiva presenta ‘l’idea’ di una nuova Partecipanza £che esca dal medioevo e dia parità di diritto alle donne come previsto dalla Costituzione Italiana”. Presto sarà formalizzata la lista completa.

L’idea – spiegano – è di proporre una lista aperta ai capisti che vogliano impegnarsi nel rinnovamento di un ente che il Commissario regionale Stefano Sola ha provveduto a ‘bonificare’ nei quattordici mesi alla guida dell’ente, andando ad approvare i Bilanci consuntivi 2016 e 2017, e i preventivi 2018 e 2019. Ora, l’obiettivo è evitare che si torni nella palude». Tra le priorità dell’amministrazione, ci sarà la questione legata all’ingresso delle donne nella vita dell’ente, «che possano – spiega Gallerani – diventare soggetti elettorali attivi e passivi, nonché partecipare alla suddivisione dei terreni, attraverso una modifica di uno Statuto ad oggi anti-costituzionale». Per Renato Minelli (che ha ricoperto in passato la carica di presidente dell’ente) ritiene altresì «necessario mantenere saldo il patrimonio dell’ente, investendo in nuovi terreni». Tutti progetti che, secondo Alessandro Tassinari, possono essere realizzati da un gruppo di persone «libere, indipendenti da partiti e schieramenti ideologici che collidono con il bene della Partecipanza. Come lista saremo aperti al dialogo e al confronto con le altre liste».


i rappresentanti Mirco Gallerani, Marco Rabboni, Renato Minelli, Alessandro Tassinari e Roberto Tassinari 
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