RENO CENTESE: La consulta si dimette “inascoltati dall’amministrazione”

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«Non vogliamo essere corresponsabili e complici dell’incapacità dell’attuale amministrazione». Così il presidente Fabrizio Balboni e i consultori Annalisa Pincelli, Anna Rita Murgolo, Debora Carlini, Omar Diozzi, Marco Diozzi e Andrea Dongiovanni. A spiegare le motivazioni che hanno portato l’intera consulta di Reno Centese a dimettersi una apposita conferenza stampa. «Una decisione meditata e definitiva presa all’unanimità per dare un segnale forte e totale del disagio che le frazioni stanno vivendo, che questa consulta ha vissuto, di fronte all’indifferenza, al disinteresse e all’assenza mostrati dal sindaco e dall’amministrazione nei due anni dal nostro insediamento come consulta. Nessuna delle problematiche è stata risolta». E ogni richiesta «è caduta nel vuoto». Davvero tanta amarezza da parte di chi, come i sette consultori di Reno Centese, si è candidato con entusiasmo e ha voluto mettere “faccia, tempo e impegno” nel rappresentare le esigenze del paese: «Siamo chiamati ogni giorno a rendere conto ai compaesani. La gente chiede. E davanti a tanta indifferenza, il nostro lavoro non è servito e non serve a nulla. Abbiamo scritto, telefonato, cercato occasioni di confronto, ma nulla. In questi due anni Toselli non è mai venuto in consulta. Il vicesindaco Maccaferri è sempre stato presente, ma senza esito». Poi l’incontro con il sindaco Toselli un mese fa in Comune: «Oltre alle tante promesse, ci ha dato appuntamento in paese. All’incontro, presenti tanti compaesani, lui però non si è presentato. Alla promessa di un secondo incontro, nessun seguito. Ci siamo sentiti calpestati nella dignità come persone e come cittadini. Questa è la prova del peso che questa amministrazione dà alle consulte. Che senso ha quindi costituirle?».Dimissioni presentate venerdì, ma «ad oggi – rimarcano i sette – nessuno dal Comune ci ha chiamato per un confronto. Vuol dire che abbiamo centrato la decisione».

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