CONTROLLO DI VICINATO: Anche a Cento si cerca di attivare il progetto; i cittadini chiedono “maggiore presenza di Forze dell’Ordine”

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Di Giuliano Monari – Serata interlocutoria quella di ieri in sala Franco Zarri a Cento. Un momento di discussione-spiegazione di un progetto fortemente voluto dall’Amministrazione comunale, quello dei ‘Controllo di Vicinato‘ per cercare di dare risposte concrete alla necessità, caldeggiata dalla popolazione, di maggiore controllo e sicurezza sul territorio, capoluogo e frazioni in particolare. Una serata molto partecipata che si è articolata su due binari: il primo, quello istituzionale, con i vertici della polizia municipale e con l’assessore alla sicurezza Labianco che hanno illustrato modi e finalità del progetto che nella sostanza vuole diventare “quell’occhio” in più sul territorio per ottenere segnalazioni su persone e fatti che potrebbero diventare di percolo per la popolazione; segnalazioni che debbono successivamente essere gestite e vagliate dagli Organismi di Sicurezza quali polizia municipale e carabinieri. Il secondo binario della serata ha riguardato la sicurezza percepita dalle persone con vari interventi su diverse problematiche di certe zone del capoluogo. Sono state evidenziate in particolare la pericolosità percepita dai residenti di via Ugo Bassi, specialmente nelle ore serali, e in altre zone che in certe ore diventano “zona franca per spacciatori e delinquenti”. Un problema che non si può più sottacere: nel territorio serve maggiore controllo da parte delle forze dell’ordine che, purtroppo, va detto, operano in estrema carenza di personale. Interessante l’intervento di una consigliere di Finale Emilia che ha raccontato come nella vicina città del modenese il problema del controllo, specialmente nelle ore serali, sembra essere stato in parte risolto con turni serali della polizia locale “anche se ampiamente sotto organico” e con l’ausilio dei volontari che, utilizzando mezzi del Comune fanno turni serali di controllo del territorio. Una soluzione che potrebbe forse essere adottata anche a Cento, magari utilizzando gli Assistenti Civici. Chiaro e forte, comunque, il messaggio giunto dai vari interventi: commercianti e cittadini non si sentono sufficientemente sicuri in alcune zone del centro storico. Per tornare alla serata, e quindi alla disponibilità delle persone ad aderire al progetto, si registrano –  come informa l’Ufficio Stampa del Comune di Cento – ben 22 adesioni, segnale che il progetto riscuote molto interessa da parte dei cittadini.

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