UN ANNO IN CARCERE DA INNOCENTE – DIEGO OLIVIERI RACCONTA LA SUA TERRIBILE STORIA…AGLI STUDENTI DE “IL GUERCINO”

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Le classi terze della scuola secondaria di I grado hanno partecipato all’incontro organizzato dall’istituto in sala “Zarri” alla presenza dell’industriale vicentino Diego Olivieri: accusato di fare

parte di un’organizzazione criminale, ha vissuto l’esperienza del carcere duro e è sopravvissuto ad una storia incredibile grazie all’appoggio dei familiari e al sostegno di pochi amici.

Perché parlare di una storia del genere e perché presentarla ai ragazzi? Perché è una storia umana, da cui emergono valori importanti che meritano di essere condivisi. Diego Olivieri è stato uno stimato imprenditore di Arzignano (Vicenza), titolare di un’azienda con settant’anni di storia alle spalle. Improvvisamente diventava, secondo la Dia di Roma e le polizie europee e americane (Fbi compreso), il terminale veneto del clan italo-canadese Rizzuto, accusato insieme ad altri 19 indagati di associazione per delinquere. Ha trascorso un anno in carcere per poi essere assolto con formula piena. Dopo tale violenta esperienza, ha scritto un libro “ Oggi a me, domani a chi?” e ha fondato una associazione onlus ”Futuro per tutti”con lo scopo di costruire un ospedale in Africa. Durante l’incontro con i ragazzi, il signor Olivieri ha raccontato la sua esperienza di vita, l’importanza della famiglia, degli affetti e dei valori di ognuno di noi per uscire da una situazione difficile. Ha moderato l’incontro, patrocinato da AVIS di Cento, Giorgio Dall’Olio. Il signor Olivieri, oggi nonno in pensione, ha raccontato con semplicità e commozione la propria storia ai ragazzi che l’hanno ascoltato in silenzio con altrettanta commozione. Come ha rimarcato l’assessore Fortini presente all’incontro,

“In un mondo che ci tempesta di storie e racconti, che spesso svaniscono in una giornata, la possibilità di incontrare e interagire con una persona che ci offre il suo tempo è una ricchezza preziosa” L’incontro fa parte di una serie di iniziative e conferenze che l’istituto porta avanti da anni per sensibilizzare all’importanza della legalità. Infatti il signor Olivieri ha evidenziato che le persone incontrate in carcere vi sono finite partendo da micro criminalità per poi essere inseriti in giri più grandi e non avere più avuto scampo. Per questo, l’educazione e l’istruzione sono fondamentali per i giovani.Il messaggio che Diego ha voluto lasciare ai ragazzi è stato che la sofferenza può rendere migliori e che l’amore per il prossimo è ciò che rende la vita migliore.

Dopo la mattinata, il signor Olivieri ha incontrato i genitori, in modo che i ragazzi possano avere un confronto e una discussione con la propria famiglia. Durante l’incontro serale il discorso è stato incentrato maggiormente sul carcere di massima sicurezza.

La dirigente Anna Tassinari che ha promosso l’incontro ha ricordato di avere incontrato una sera il signor Olivieri presso la Gipsoteca di Cento e di essere rimasta talmente colpita dalla sua umanità da avere voluto condividere questa esperienza con i ragazzi della scuola per il messaggio ricco di solidarietà e di umanità.

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