Le Consulte del territorio centese chiedono “maggiore confronto con l’amministrazione e risposte alle istanze”

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Di Giuliano Monari – Era da tempo che si programmava una ‘reunion‘ di tutte le Consulte Civiche di Cento e delle sue Frazioni e così è stato: serata di confronto aperto e sincero nella Sala Zarri con tutti i rappresentanti civici riouniti alla presenza del vicesindaco Maccaferri e dell’assessore Fortini per l’amministrazione comunale. 

Una sola richiesta: maggiore collaborazione e confronto con risposte certe alle istanze presentate dalle Consulte. all’amministrazione viene chiesto di impegnarsi nel fornire risposte, oltre a definire un metodo di presa in carico delle problematiche segnalate da consultori e cittadini. È questo il fil rouge della riunione delle consulte del Centese. 

Ad aprire l’incontro la presidente della civica di Cento e Penzale Vanina Picariello: «L’obiettivo è dare nuova linfa e intrecciare un rapporto più significativo di collaborazione con l’amministrazione, tra civiche stesse, e con i cittadini». Rossano Bozzoli (Buonacompra-Pilastrello) ha sottolineato le richieste fatte senza risposta dall’amministrazione: «Dalla ricostruzione post sisma della chiesa alla necessità di alleviare l’impatto del passaggio della Cispadana, dal problema del traffico e della viabilità, fino alla chiusura della scuola dell’infanzia». Valter Gnudi (Alberone) ha elencato i tanti problemi irrisolti della frazione. Per Francesca Caldarone (Casumaro), incontro utile e costruttivo «se si cercano soluzioni per migliorare il ruolo consultivo delle civiche, e alle pecche di comunicazione tra consulte e amministrazione». Per Manuel Govoni (XII Morelli) serve «dare maggior peso alle civiche», mentre Claudio Balboni (Renazzo) sottolinea che «occorre che la giunta ci tenga aggiornati sul cronoprogramma dei progetti importanti come piano traffico e viabilità». Il vicepresidente di Corporeno, Erik Fortini ha rimarcato che si tratta di «problema comunicativo, di ascolto». E il consultore Roberto Resca a parlare dei «problemi di Bevilacqua, fanghi industriali da smaltire nell’ex discarica Gubellini, il cantiere della palestra fermo e l’alta velocità in centro. Crevalcore c’è, ma Cento è latitante – ha detto Resca -».

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