CENTO: ROCCA in jazz, OMAGGIO A HENGHEL GUALDI

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Di Laura Guizzardi – Il 16 gennaio 2020 la Rocca di Cento si veste in jazz con il salotto del giovedì, nell’omaggio ad uno dei più importanti clarinettisti jazz italiano, Henghel Gualdi, noto per la sua bravura e il suo feeling nell’esaltare il jazz come impronta inconfondibile di un amore eterno.

Il salotto del giovedì è inaugurato da Alfredo Ferrario (clarinetto),Marco Bianchi(vibrafono), Marco Bovi (chitarra), Roberto Piccolo (contrabbasso) e Massimo Caracca (batteria) che riprendono in mano il repertorio del famoso Gualdi, attraverso testi musicali a livello internazionale.

Il Gigante del clarinetto Henghel, nasce a Correggio il 4 luglio 1924, cittadina nella bassa reggiana. All’età di 10 anni, la sua passione per la musica si fa notare ed inizia a suonare nella banda correggese “Bonifazio Asioli”. In seguito si iscrive al conservatorio, fino al conseguimento del diploma in clarinetto. La sua gioventù lo porta a suonare nelle bande musicali della zona ma, la sua vera attrazione sono le “big band americane” che lo invogliano e lo fanno avvicinare alla musica jazz. La sua passione del clarinetto e la sua popolarità oltrepassa l’Italia e lo porta a collaborare con musicisti di fama mondiale come Bill Coleman, e a suonare con “mostri sacri” del jazz americano quali: Louis Armstrong, Teddy Wilson ecc. L’artista del clarinetto muore il 16 giugno 2005 per infarto, nella sua casa di Bologna.

L’omaggio del 16 gennaio 2020, da parte della Rocca in jazz, porta a festeggiare ed esaltare un artista a 360° in grado di emozionare, coccolare e avvolgere il pubblico, con il suo talento musicale.

Del resto, il tempo passa ma, i veri artisti restano nella sfera jazz, per far rivivere ed assaporare la musica del passato, nel presente.

Intervsita di Mariarita Atti

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