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Bernardi: “L’ING. TIRINI ED IL GEOM. FANTONI SMENTISCONO IL SINDACO LODI: ALLA CERES NESSUN PERICOLO GAS!”

DiGiuliano Monari

Dic 18, 2014

2011-12-19 15.01.27.jpg ceresSulla vicenda della “presunta” pericolosità dell’impianto del gas alla CERES cominciano ad affiorare notizie che contraddicono al 100% quanto affermato nei giorni scorsi dal Sindaco Lodi nella sua Ordinanza n. 229 del 27/11/2014, e da alcuni esponenti di ATR in vari interventi pubblicie nella riunione con amministratori condominiali e rappresentanti dei condomini in data 11/12/2014!

I mezzi di informazione, infatti, riportano le dichiarazioni dell’Ing Tirini e del Geom Fantoni secondo i quali “non ci sono problemi per la sicurezza degli abitanti del supercondominio”   (Area centese 17/12/2014 http://www.areacentese.com/?p=8663 ) “Alla CERES nessun allarme o timore.” (la nuova Ferrara 18/12/2014 pag. 19),” “La messa in sicurezza e la riqualificazione della rete gas alla Cerrs è necessaria affinchè si eviti il verificarsi di emergenze” (il Resto del Carlino 18/12/2014 pag. 19) .

Queste affermazioni smentiscono in modo plateale ed assoluto quanto sottoscritto dal Sindaco Piero Lodi che nella sua Ordinanza n. 227 del 27/11/2014 afferma che “Considerato che dai contenuti della predetta relazione emerge uno stato di pericolo per la privata e pubblica incolumità… Preso atto altresì che tale situazione risulta aggravata dagli eventi sismici del 2012…. ORDINA …. per la rimozione dello stato di pericolo” !!!

Quindi secondo l’Ordinanza di Lodi e la relazione di ATR in data 25/11/2014 esisteva – fino a ieri – una situazione “… tale da compromettere l’incolumità di cose e persone.” e si ordinava di intervenire urgentemente … “per la rimozione dello stato di pericolo”; si era anche scritto agli amministratori di condominio che dovevano rispondere ad ATR entro il 22/12/2014 minacciando che “.. al fine di garantire l’incolumità di persone e cose la scrivente società si vedrà costretta a mettere fuori servizio l’impianto del gas…”!!!! (tagliare il gas a chi non si adeguava ai loro ordini!).

Oggi se ne escono affermando che non c’è pericolo e non c’è urgenza perchè i lavori prevedono di farli entro l’estate 2015 ….. ma allora che senso ha quell’ordinanza del Sindaco Lodi? Perché nella stessa si parla di stato di pericolo per la privata e pubblica incolumità???

Il fatto è che nella riunione dell’11/12/2014 gli amministratori condominiali hanno dimostrato ai funzionari ATR presenti che i tempi dettati/voluti da ATR non rientravano nelle tempistiche previste dalle vigenti leggi in materia, ed è stato chiesto (dal sottoscritto) di esibire la documentazione dei sopralluoghi effettuati e delle misurazioni delle perdite rilevate dalle quali si evincesse lo stato di pericolosità per la pubblica incolumità…. Non sono stati in grado di esibire una sola misurazione che documentasse quanto da loro sostenuto ….. e da lunedì 15/12/2014 sono venuti alla CERES con un “cestello idraulico mobile” ed un misuratore a verificare le eventuali “dispersioni” (perdite) nelle colonne montanti che portano il gas negli appartamenti!

Hanno terminato le verifiche ieri 17/12/2014 e non hanno riscontrato NESSUNA PERDITA che potesse giustificare l’allarmismo che hanno sollevato con l’ordinanza sopra citata e con le varie lettere spedite! Certo che qualche piccola “dispersione” l’hanno rilevata ma di entità minima, tant’è vero che nessuna colonna montante è stata chiusa e nessun intervento urgente realizzato … sono state messe alcune “toppe” (una specie di “cerotto” imbevuto di un grasso che elimina le piccole perdite) e cambiato qualche contatore che “perdeva” un po’….., ma parecchie “colonne montanti” sono state trovate senza la minima perdita, a dimostrazione che la “vetustà” dell’impianto è un parametro di comodo tirato in ballo in mancanza di dati certi e documentati!

A questo punto visto che viene dichiarato dalla stessa ATR che non esiste un pericolo reale ed immediato e che i lavori saranno conclusi entro l’estate 2015 appare chiaro che l’Ordinanza del sindaco Lodi n. 229 del 27/11/2014 è priva del fondamento “dello stato di pericolo per la pubblica incolumità” per cui se ne richiede l’immediato annullamento in mancanza del quale si procederà alla presentazione di formale ricorso al Prefetto per ottenerne l’annullamento, ferme restando le verifiche in corso di accertamento per la segnalazione all’Autorità giudiziaria per l’ipotesi del “procurato allarme”.

 

Cento, 18/12/2014                                                                                      Mauro Bernardi

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