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Emergenza Covid, la sanità in campo: “Con il vaccino antinfluenzale tutti più protetti!”

DiComunicato AUSL FE

Ott 26, 2021

È partita lunedì 25 ottobre la campagna di vaccinazione contro l’influenza stagionale, che coinvolgerà molti importanti attori della sanità ferrarese. Una campagna che anche quest’anno dovrà fare i conti con la compresenza del Covid, in un momento tra l’altro in cui, dopo alcuni mesi, si registra una leggera risalita dei casi, quanto meno a livello nazionale.

Se ne è parlato nella nuova puntata di Salute Focus Ferrara (format web settimanale a cura di Ausl Fe condotto da Alexandra Boeru) con Monica Calamai, direttrice generale Ausl Fe, Clelia de Sisti, direttrice Dipartimento Sanità Pubblica Ausl Fe, Annalisa Califano, medico igienista Dip. Sanità Pubblica Ausl Fe, i medici di Medicina Generale Claudio Casaroli e Nicola Ucci e i giornalisti Silvia Giatti (Il Resto del Carlino), Mauro Alvoni (Estense.com) e Luca Veronesi (Telestense).
In apertura il consueto aggiornamento sulla situazione Covid in provincia di Ferrara. “Il territorio estense – ha messo in evidenza la direttrice Calamai – è uno di quelli con l’incidenza più bassa in regione: al momento abbiamo 18 casi ogni 100mila abitanti, 231 persone attualmente positive, 21 delle quali ricoverate (1 soltanto in terapia intensiva) e 131 seguite dalle Usca”.

Prosegue intanto la campagna vaccinale – ha aggiunto Calamai – continuano anche le prime dosi (oggi la copertura con la prima dose è di poco inferiore all’88% della popolazione over 12) mentre ieri con le terze dosi abbiamo superato le 10mila dosi somministrate”. E sono oltre 250mila le persone immunizzate con doppia dose (250.278 seconde dosi, per la precisione).

Per quanto riguarda la seconda dose di richiamo per il vaccino Johnson&Johnson, ha precisato inoltre la direttrice generale Ausl, “ancora non ci sono circolari ministeriali e stiamo aspettando indicazioni”. Infine la questione relativa al personale sanitario cosiddetto “dissidente”. Ci sono state 9 figure sanitarie in forza all’Azienda Usl e 1 all’azienda ospedaliera sospese, di questi 2 sono stati riammessi perchè si sono vaccinati. Nel privato invece i sanitari sospesi sono stati 14, 1 dei quali riammesso perché vaccinatosi.

Da ieri intanto la sanità ferrarese ha messo in campo la macchina organizzativa anche per la campagna vaccinale antinfluenzale. Gli obiettivi fissati dal ministero sono di una copertura minima del target di riferimento del 75% e copertura massima del 95%.

Il vaccino antinfluenzale è consigliato a tutti ma, come ha messo in evidenza Clelia De Sisti, direttrice del dipartimento di Sanità Pubblica, “ci sono alcune categorie per le quali è fortemente consigliato e viene offerto gratuitamente, a partire dai soggetti di età pari o superiore a 60 anni, con o senza patologie croniche, donne in gravidanza, qualunque sia l’epoca gestazionale, o nel post-partum; medici e personale sanitario di assistenza nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, soggetti ricoverati presso strutture per lungodegenti, soggetti tra i 6 mesi e 65 anni con patologie croniche, familiari e contatti di soggetti ad alto rischio, soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo (dalle forze dell’ordine al personale educativo e scolastico, personale dei trasporti pubblici, volontari dei servizi sanitari di emergenza, ecc) personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani; volontari in ambito sociosanitario e donatori di sangue”.

Nel 2020 abbiamo somministrato 102.800 dosi, con un aumento dei livelli di copertura al 69,6% – ha spiegato Annalisa Califano, medico igienista del dipartimento di sanità pubblica -. Puntiamo ad aumentare questo target e per questo abbiamo acquistato circa 125.500 dosi. Ai medici di medicina generale ne sono state consegnate circa 60mila dosi che – ha spiegato ancora Califano – servono per coprire i più fragili proseguendo poi con coloro che sono affetti da patologie croniche. Prevista anche una quota a parte (2.300 dosi) per la copertura dei bambini che verranno vaccinati dai propri pediatri di libera scelta”.

Le vaccinazioni contro l’influenza stagionale si effettueranno principalmente presso i medici di medicina generale che potranno effettuare anche la co-somministrazione della 3° dose di vaccino covid. Mentre, solo alle persone con più di 75 anni che si presenteranno presso gli hub vaccinali dell’azienda USL per effettuare la 3° dose di vaccino covid sarà offerta anche la co-somministrazione del vaccino antinfluenzale.
Partita anche la vaccinazione degli ospiti e del personale delle Cra, così come quella del personale sanitario di azienda Usl e OspFe. Per loro ci sarà possibilità di effettuare il vaccino antinfluenzale sia contestualmente alla terza dose negli Hub vaccinali della provincia che durante il percorso di screening che periodicamente effettuano.

Fondamentale naturalmente il coinvolgimento dei medici di medicina generale, attori principali della campagna. “La popolazione sta rispondendo molto bene – ha spiegato Claudio Casaroli -, si presentano spontaneamente e al momento non c’è un problema relativo alla doppia vaccinazione anche se chiedono comunque di non fare la somministrazione contestuale della terza dose covid. Al momento però – ha concluso Casaroli – l’importante è fare la vaccinazione, non importa se concomitante”.

L’organizzazione dei medici è molto articolata – ha evidenziato il suo collega Nicola Ucci -, considerando anche la somministrazione delle terze dosi che impone di ben strutturare gli appuntamenti per non sprecare dosi. Oltre ad una buona organizzazione però in questa fase è fondamentale il rapporto con i pazienti che ascoltano i nostri consigli e che vi ripongono fiducia”.

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