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GDF FERRARA: sequestrate altre 1.500 mascherine prive dei requisiti di certificazione CE, di conformità e sicurezza

DiGiuliano Monari

Mag 14, 2020


Continua l’attività della Guardia di Finanza di Ferrara sul fronte del commercio irregolare di
mascherine e D.P.I. e sul rispetto delle disposizioni previste dal DPCM del 26/04/2020.
Nella giornata di ieri, i finanziari della Compagnia di Ferrara hanno sottoposto a sequestro
ulteriori 1.500 mascherine modello FFP2, poste in vendita da un’impresa del capoluogo, attiva nel
settore del commercio di prodotti sanitari, perché prive dei requisiti di conformità e sicurezza
previsti dal Regolamento Comunitario 2016/425, ancorché vendute a prezzi non ritenuti
speculativi. In particolare, le mascherine, tutte vendute singolarmente, in un caso erano prive sia
del marchio “CE” che delle indicazioni sulla tipologia di mascherina, in un altro, invece, recavano
un marchio “CE” irregolare e le confezioni riportavano indicazioni solo in lingua inglese. Tutte le
mascherine, di origine cinese, prima di giungere in Italia sono state importate da due imprese,
una austriaca e l’altra danese. Peraltro, gli ulteriori accertamenti hanno consentito di verificare
l’assenza, fra la documentazione esaminata, di specifiche comunicazioni all’INAIL, così come
disposto dall’attuale normativa derogatoria che prevede procedure più veloci per poter immettere
in commercio prodotti della specie in questo periodo. Il titolare dell’esercizio commerciale, oltre al
sequestro, è stato segnalato alla Camera di Commercio di Ferrara per la successiva irrogazione
delle sanzioni amministrative previste in questi casi.
Nel corso della costante attività di controllo volta ad assicurare il rispetto delle misure urgenti di
contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da diffusione di coronavirus (COVID-19),
la Tenenza della Guardia di Finanza di Codigoro ha individuato e sanzionato un salone di
parrucchiere sui lidi comacchiesi, risultato aperto nonostante il divieto imposto dal DPCM 26
aprile 2020.
L’attività ispettiva è scattata quando i militari hanno notato all’esterno del locale, un sacco per i
rifiuti contenente alcuni flaconi di shampoo per capelli, evidentemente utilizzato di recente. Ad un
secondo passaggio, qualche ora più tardi, i finanzieri hanno visto il titolare del salone di
parrucchiere servire un cliente per un taglio di capelli.
Oltre ad essere stato sanzionato, l’esercizio commerciale verrà segnalato al Prefetto di Ferrara
per la proposta di chiusura da 5 a 30 giorni.
L’attività della Guardia di Finanza a tutela della salute dei cittadini è volta a garantire il rispetto
delle regole anche in campo economico, per salvaguardare le aziende che producono dispositivi
di protezione individuale (FFPP2 – FFP3) o dispositivi medici (mascherine chirurgiche) secondo
gli standard qualitativi per l’apposizione del marchio CE e di sicurezza richiesti dai regolamenti
europei e dal Codice del Consumo, e per permettere al cliente finale di poter acquistare
dispositivi conformi. Allo stesso tempo, continua l’attività di controllo finalizzata a verificare il
rispetto delle disposizioni emanate dal Governo, finalizzate al contenimento della diffusione del
virus.

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