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Il primo giornale telematico di Cento

Informazione locale, tra pubblicità, costi e libertà di informazione

DiGiuliano Monari

Apr 7, 2020

Di Marco Cevolani

Cento, lo abbiamo più volte scritto da queste colonne, è stata per lungo tempo un fenomeno bello e raro per quanto riguarda il panorama della stampa locale: quanti mensili a diffusione gratuita hanno affollato le nostre edicole? Tanti veramente.

Poi, vuoi per la difficoltà di raccogliere pubblicità, vuoi per i mutati costi di stampa, pian piano il numero si è assottigliato.

Nel panorama dell’informazione sempre locale, almeno per quanto riguarda il nostro territorio, dalla metà degli anni Novanta si è fatta largo la nostra testata giornalistica, prima in televisione e poi sul web.

Il pregio sicuramente di non lavorare sulla carta stampata ci ha permesso, fin da subito, di poter essere tempestivi nell’informazione, soprattutto per quanto riguarda la cronaca. Ma se un giornale online non ha costi di stampa, non inferiori sono gli altri costi: personale, tecnologie in primis. La raccolta pubblicitaria ha ovviamente un suo peso (fermo restando che siamo in un territorio dove a molti inserzionisti piace – giustamente – poter toccare con mano, su carta, la pubblicità della propria attività).

Tutto quanto sopra ci ha permesso potervi offrire un giornale, certamente da sfogliare “solo” a video, completamente gratuito. Area centese non ha gruppi politici di riferimento, gli unici editori – lo abbiamo sempre scritto – siete voi, ed è per questo che da qualche giorno ci siamo a voi rivolti con una raccolta fondi.

La crisi, acuita dall’attuale pandemia, ha toccato pesantemente anche l’editoria digitale, soprattutto per quanto concerne la raccolta pubblicitaria. Ci siamo quindi rivolti ai nostri lettori perché ora abbiamo bisogno del loro supporto e vicinanza. Nella raccolta fondi promossa sulla piattaforma “Gofundme” non ci sono importi minimi da donare: ogni piccolo contributo sarà un piccolo tassello…come si dice “tante gocce d’acqua fanno un mare”.

Avremmo potuto mettere il nostro giornale a pagamento come fanno tante testate nazionali? Crediamo, per il momento, vista anche la crisi imperante, che sia giusto far arrivare a più persone possibili un’informazione precisa, puntuale e verificata.





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