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L’Istituto comprensivo “Il Guercino” sbanca alla XXXVII^ edizione del concorso nazionale di poesia “Caput Gauri” di Codigoro

DiFONTE COMUNICATO STAMPA

Ott 15, 2021

Concorso di poesia Caput Gauri, Codigoro

L’Istituto comprensivo “Il Guercino” sbanca alla XXXVII^ edizione del concorso nazionale di poesia “Caput Gauri” di Codigoro, di cui la Sezione Studenti è dedicata alla memoria del poeta codigorese Mario Gardellini. Infatti, la poesia “Globo di ricordi” di Trombetta Giulia della classe 2A (attuale 3A) si è aggiudicata il secondo premio, mentre la poesia “Fiume” di Giulia Benati della classe 3F ha ottenuto il terzo posto. Le alunne della Secondaria di I grado e le loro famiglie hanno partecipato alla cerimonia di premiazione, che ha avuto luogo sabato 9 ottobre 2021 al Cinema Teatro Arena di Codigoro (FE). Si è trattato di un momento di grande emozione e orgoglio per tutti.

Esprimersi attraverso la scrittura trasmette energia ed entusiasmo a tutti: chi lo fa da protagonista e chi ascolta o legge. Per questo nel nostro istituto coltiviamo e favoriamo queste attività, spronando e sostenendo questi giovani scrittori, che osservano il mondo con uno sguardo poetico e ricco di vita.

Queste le poesie premiate:

Globo di ricordi (Giulia Trombetta)

Un momento, istante 

racchiuso in un distorto ricordo 

in quella valigia bucata. 

Così facili da gettar nell’oblio 

quanto resistenti, vividi.

I ricordi ridono, piangono, urlano,

ululano, scherzano, distolgono, infuriano.

Sanno di latte, miele, pane, zucchero 

dolci quanto aspri, amari, agrodolci. 

E vicini, lontani 

in tempo e spazio;

fugaci ed immobili 

rasserenano, inquietano

intonano la loro lieve melodia 

che riempie tutto il mondo.

Racchiudono nel loro globo prezioso 

parole, colori, luoghi, persone 

per il piacere di esserci, ricordare

e forse un giorno anche raccontare.

Fiume – Giulia Benati

Scorre l’acqua in questo fiume

contro pietre e ciottoli

essa si riversa dalla notte fino al dì,

dal tramonto fino all’alba.

Ma senz’acqua è il mio fiume: esso non si riempie

né con pioggia, né con terra;

esso non emette alcun scroscio,

percorre sereno la sua strada, su questo foglio.

Il mio fiume è un fiume di parole,

un flusso di idee e pensieri che riempiono,

decorano e colorano questa pagina;

l’inchiostro è la corrente che spinge il mio fiume,

in una sinfonia di sibili, al mare, al mare delle poesie.

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