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Morto a Stoccolma a soli 46 anni Massimiliano Bonzagni

DiGiuliano Monari

Ott 28, 2016

La prematura scomparsa di Massimiliano Bonzagni, colpito da un malore nella notte tra martedì e mercoledì nella sua casa di Stoccolma ha fatto rapidamente il giro della città. Aveva 46 anni. ‘Massi’, come era conosciuto tra gli amici, risiedeva da molti anni nella capitale svedese, con la moglie Gabriella e le due figlie: Isabelle e Alexia. La vita di Bonzagni è stata ricca e piena di soddisfazioni. Dopo la scuola media –  si legge nel Calendario ‘Gente di Cento’ -, aveva conseguito i diplomi di cuoco e cameriere all’Istituto alberghiero di Serramazzoni, nel Modenese. Da lì è cominciata la sua avventura lontano da Cento che l’ha portato, a soli 17 anni, ad imbarcarsi sulla ‘Royal Princess’, dove ha ricoperto l’incarico di cameriere. Tra un imbarco e l’altro entrò anche a far parte dello staff di ‘Casa Italia’ che accompagno gli atleti azzurri all’Olimpiade del 1988. Durante una vacanza a Riccione aveva conosciuto la moglie Gabriella che sposò dopo il servizio militare e con la quale si trasferì in Svezia, dove ha lavorato come chef al ristorante ‘Martini’ di Stoccolma. Durante il lavoro aveva ripreso gli studi, diplomandosi ragioniere: ciò gli ha permesso di diventare responsabile del servizio logistica di un’importante multinazionale svedese. La notizia ha scosso tutta la comunità centese anche perchè il papà e la mamma sono molto noti. Il papà, infatti, Guido Bonzagni, è stato per tantissimi anni lo spiker ufficiale della Centese e la mamma Giliola era sempre al suo fianco sugli spalti del Bulgarelli.

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