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Partecipanza: fatto il nuovo governo – Il presidente sarà Aproniano Tassinari

DiGiuliano Monari

Giu 14, 2015

aproniano tassinariLa Partecipanza Agraria di Cento, grazie all’alleanza realizzata tra ‘Partecipanza e Agricoltura’, ‘Insieme per la Partecipanza’ e ‘Partecipanza Attiva’, ha il suo nuovo governo. Nasce così il nuovo corso dell’Ente agrario centese. Il nuovo presidente sarà Aproniano Tassinari (foto). Quattro i magistrati: il vicepresidente Sandro Balboni, Massimo (Ciacci) Pirani, Raffaele Gilli e Mirco Gallerani – noto giornalista ed editore del mensile Cento per Cento -. Avendo firmato un accordo di programma, gli undici consiglieri che formeranno la nuova maggioranza di governo dell’ente, hanno protocollato la richiesta di convocazione del nuovo consiglio, quello emerso dalle elezioni del 24 maggio scorso, per l’insediamento degli eletti, e la nomina delle cariche di presidente e magistrati. Il consigliere Corrado Borgatti, nell’annunciare la formazione del nuovo governo ha spiegato che “si tratta di un gruppo di lavoro ben articolato, con volti conosciuti, altri nuovi e altri ben noti nel panorama centese. Un governo – ha aggiunto – che accompagnerà l’ente alle divisioni del 2019, nato a meno di un mese dalla tornata elettorale ed espressione della volontà del corpo elettorale, di quei capisti che hanno voluto dare il segnale del fallimento del governo Draghetti/Fortini. Si può e si vuole governare cercando di contenere i costi gestionali col ritorno ad una maggioranza a 4, oltre al presidente. La logica dell’allargamento delle poltrone introdotta dal precedente mandato, non rientra nel nostro Dna”. Il nuovo presidente Aproniano Tassinari farà fare un salto di qualità nell’ente. Poi,  in vista della convocazione, attesa nell’arco dei prossimi 10 giorni, la nuova coalizione è pronta: ci aspettano problemi molto urgenti da risolvere: Primo, l’approvazione del bilancio di previsione dopo mesi in cui l’ente è ingessato; secondo, fare chiarezza sulle vicende legate alle scuole e individuare, soluzioni che siano il meno dolorose possibili per i capisti; terzo, ma non meno importante, fotografare il territorio e avviare l’iter tecnico che porterà alla divisione dei capi”.

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