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STUDENTI DELLE TADDIA “FOTOGRAFANO” IL SOCIALE

DiGiuliano Monari

Apr 11, 2014

taddia e il socialeLe classi terze e quarte dell’indirizzo socio- sanitario hanno incontrato Francesca Ragazzini, funzionaria della Giunta regionale, sul tema del welfare inteso come l’insieme delle politiche per il bene comune attuate a livello  regionale . Un tema importante per le studentesse del sociale il cui percorso formativo riguarda proprio l’acquisizione di competenze nel settore socio sanitario. Ragazzini  ha presentato un rapporto titolato  “Fotografia del sociale”, nato da una collaborazione che ha coinvolto diversi servizi e osservatori della Regione e dell’Agenzia sanitaria e sociale regionale. “Il rapporto traccia il quadro socio demografico ed economico dal 2007 ad oggi e si focalizza sui grandi temi, fra cui la famiglia, le persone non autosufficienti, la vulnerabilità sociale e l’immigrazione, con l’obiettivo di fotografare i fenomeni socio-economici più rilevanti che si sono verificati negli ultimi anni e i processi di trasformazione della società regionale”. “La crisi ha infatti toccato fortemente le zone del paese a più forte vocazione industriale” si legge nel rapporto , “conseguentemente anche la nostra regione porta i segni di una recessione importante come quella attualmente in corso. In questo contesto sono messi alla prova anche i sistemi di welfare e le amministrazioni locali che devono fare i conti con risorse sempre più scarse, nuovi rischi e bisogni sociali”. I dati che hanno più colpito i ragazzi sono quelli relativi all’aumento della povertà e il numero di famiglie povere: una su tre giudica le proprie risorse insufficienti. Gli studenti hanno riflettuto sul loro futuro scoprendo che “ a fronte di un alto livello di scolarizzazione, in regione  sono in aumento  i Neet (dall’inglese Not  in Education, Employment or Training) ovvero i giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano nè lavorano (dal 9,8% del 2004 al 15,3% del 2011). Ragazzini ha spiegato che nonostante la crisi il sistema di welfare ha tenuto ma  deve rispondere alle nuove esigenze emerse dalla trasformazione della società, tra cui gli stili di vita dei giovani (cattive abitudini alimentari, sedentarieta’, abuso di alcol, fumo). “E’ importante che si creino sinergie tra la scuola e le istituzioni locali” sottolineano le docenti di diritto, “per fornire agli studenti la capacità di acquisire competenze confrontandosi con dati reali”. Un ringraziamento a Francesca Ragazzini e il progetto Concittadini dell’Assemblea Legislativa che ha contribuito alla realizzazione di questa iniziativa.

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