LA GUARDIA DI FINANZA CONTROLLA LE IMPORTAZIONI DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE UTILIZZATI PER PREVENIRE LA DIFFUSIONE DEL COVID 19: SEQUESTRATE 1.500 MASCHERINE E VISIERE FACCIALI NON IN REGOLA CON LA NORMATIVA

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Il Comando Provinciale di Ferrara ha avviato, su segnalazione del Nucleo Speciale Entrate della
Guardia di Finanza di Roma, specifici controlli nei confronti di imprese della provincia ferrarese che
hanno usufruito del beneficio dell’esenzione dei dazi doganali e dell’IVA e della deroga alle
disposizioni sulle procedure di autorizzazione per le importazioni di dispositivi di protezione
individuale e mascherine, acquistati da Paesi extra UE, necessari a contrastare l’emergenza
epidemiologica da COVID-19.
Nel corso delle attività ispettive i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della
Guardia di Finanza di Ferrara hanno sequestrato 1.500 fra mascherine tipo FFP2 e visiere facciali
perché prive dei requisiti essenziali di sicurezza previsti per la loro immissione in consumo, nonché
accertata l’immissione sul mercato di ulteriori 214.000 dispositivi di protezione individuali.
In particolare, in un caso, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, hanno accertato
che una società ha immesso sul mercato circa 66.000 mascherine tipo FFP2 prive della
certificazione CE. Alla stessa impresa sono state sequestrate 600 mascherine dello stesso tipo,
trovate ancora in giacenza nei magazzini, anche queste prive del marchio CE e delle relative
certificazioni.
Le mascherine, tutte prodotte in Cina, erano state acquistate per conto di alcune Pubbliche
amministrazioni ed Enti territoriali locali, senza l’applicazione dell’IVA e dei dazi doganali e con
procedure doganali veloci, così come prevede una recente decisione della Commissione Europea, e
la relativa normativa nazionale, perché destinate, in questa fase emergenziale, a contrastare la
diffusione del COVID-19.
I rappresentanti della società controllata sono stati denunciati all’A.G., e rischiano, in caso di
condanna, una pena fino a tre anni.
Nel corso di un ulteriore controllo, i militari del medesimo reparto, hanno individuato un’altra società
ferrarese che, sfruttando un particolare regime derogatorio, ha importato 148.000 visiere facciali e
mascherine chirurgiche non in regola con la normativa CE. L’attività ispettiva ha consentito di
scoprire che l’azienda ha immesso in commercio i predetti prodotti in assenza del parere favorevole
dell’Istituto Superiore di Sanità, circa la rispondenza dei beni ai requisiti di sicurezza.
I finanzieri oltre ad accertare la vendita illecita delle 148.000 mascherine e visiere hanno
sequestrato 900 dispositivi non ancora venduti.
Ai responsabili sono state irrogate sanzioni amministrative, fino a 400 mila euro, ma non sono state
applicate sanzioni penali perché trattasi di dispositivi non invasivi, di altra categoria, rispetto agli altri
66.000 D.P.I. trovati non conformi.
Gli sforzi operativi in corso per assicurare un presidio di sicurezza e di legalità economica in questo
particolare momento di emergenza sanitaria testimoniano l’attenzione e la determinazione posta
dalla Guardia di Finanza nel contrastare ogni forma insidiosa di illecito commercio per tutelare non
solo la corretta applicazione delle leggi fiscali, a tutela degli imprenditori che si muovono in linea
con la normativa di settore, ma anche per assicurare che sul mercato vengano immessi
prodotti per la protezione individuale che siano sicuri e certificati, a salvaguardia della salute
dei cittadini.

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