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ASSEMBLEA DELLA PARTECIPANZA – Il Presidente dell’Ente agrario: “vogliamo una Partecipanza nuova – ci rimetteremo al volere dell’assemblea”

DiGiuliano Monari

Nov 15, 2013

Di Giuliano Monaripartecipanza conferenza presidente 2013

Dopo l’appello al voto delle minoranze (vai all’articolo) che non vogliono che l’assemblea di domenica (domani 17 novembre) approvi le variazioni allo Statuto della Partecipanza, proprio sul rettilineo del ‘traguardo’, per usare una metafora ciclistica, è il Presidente dell’Ente Flavio Draghetti a prendere la parola: “abbiamo convocato l’assemblea del 17 di novembre per fare conoscere le nostre motivazioni – afferma -, cioè la volontà di rifare l’impalcatura dello statuto in maniera democratica e condivisa con i capisti. Le riforme che vorremmo fare – spiega -, apertura alle donne, apertura ai giovani, riunioni pubbliche e tanto altro, le potremo fare solo se l’assemblea ci darà un segnale positivo approvando queste piccole variazioni che portiamo al giudizio dei capisti”. In questo modo – chiarisce Draghetti – “anziché andare a proporre un fatto già deciso in maggioranza, abbiamo pensato di cominciare per gradi chiedendo ai capisti se sono d’accordo con alcune variazioni allo statuto che, se abbiamo il conforto dell’assemblea, allora sapremo che sarà possibile avviare un dialogo per arrivare alla riforma generale del  documento che regola la vita della Partecipanza. Solo allora – sottolinea – se avremo il conforto dell’assemblea, avremo la forza di andare avanti”. Poi – aggiunge – “in occasione dei conti consuntivi – prosegue il Presidente –  abbiamo intenzione di presentare i conti all’assemblea generale e sottoporli per l’approvazione, invece di votarceli noi in consiglio come maggioranza. Come amministratori – confessa – sentiamo del malcontento e non ne conosciamo il motivo, quindi, in questo momento di confronto ci sarà la possibilità di capire cosa non va, e se saremo noi che non abbiamo fatto bene, ne prenderemo atto ed agiremo di conseguenza”. Riguardo alla convocazione dell’assemblea di domani, “ad ora, abbiamo un centinaio di persone che hanno confermato, quindi, se sono questi i numeri, l’assemblea è valida. Comunque andrà – conclude il presidente – sarà andata bene, sarà stato un bel momento di confronto aperto e costruttivo”.

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