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CENTO: NUOVA ROTATORIA DI VIA DEL CURATO

DiGiuliano Monari

Ago 13, 2016

rotonda via curatoSi sta lavorando alla realizzazione della nuova rotonda tra via del Curato e via Modena. Un’operazione che parte dalla richiesta dell’Amministrazione comunale di Cento di sostituire la localizzazione della rotatoria sulla SP66 ricollocandola  dall’immissione della via di Renazzo (Ratta dei Maronari) all’innesto appunto della via del Curato.Un’istanza, accolta, che si inserisce nel quadro del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale. In tale ambito sono già disponibili i fondi, per un totale di 400mila euro: 160mila regionali, 120mila provinciali e 120mila comunali.
«Un intervento questo – spiega il sindaco Fabrizio Toselli – che era nel nostro programma elettorale, con lo scopo di sanare la situazione di un punto molto pericoloso e trafficato della viabilità centese. E favorito dalla possibilità di andare a recuperare le risorse stanziate, ferme da tanti, troppi anni, inspiegabilmente, su un’opera meno incisiva».
La scelta si fonda sulla considerazione che via del Curato rappresenta uno dei quattro rami primari di accesso all’area urbana di Cento: è la strada principale per i flussi scambiati in direzione Modena. Ed supportata dai dati dell’analisi relativa al traffico e all’incidentalità circa le necessità legate alla sicurezza stradale.
«Abbiamo fatto il passaggio alla provincia di Ferrara e alla Città Metropolitana, che si sono dette d’accordo sulla nostra scelta – afferma il primo cittadino centese -. Siamo soddisfatti di poter andare avanti su impegni presi e poter fare partire un intervento che consideriamo prioritario».
Il Comune ha già realizzato uno studio (schema progettuale proposto in allegato) e chiesto alla Provincia di essere soggetto attuatore della progettazione e dell’esecuzione.
«L’obiettivo che ci proponiamo da subito è l’esecuzione di opere strategiche. Siamo ancora più contenti di poterlo fare all’insegna del dinamismo e dell’efficienza: è fondamentale infatti prendere decisioni e sbloccare risorse. Non ci possiamo cento permettere che i fondi rimangano congelati e, di conseguenza, che non si proceda celermente su interventi di grande rilevanza».