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CENTO: Prosegue lo sgombero programmato dei MAP

DiGiuliano Monari

Gen 15, 2016

sgombero map cento 14 gennaio 2016Di Giuliano Monari

Prosegue lo sgombero dei MAP (moduli abitativi provvisori) che furono installati nel territorio comunale di Cento dopo il sisma del 2012 e che dovrà completarsi entro la fine dell’estate. Ieri mattina a Cento si è proceduto allo sgombero programmato di due famiglie che erano alloggiate all’interno delle strutture del villaggio MAP di via De Nicola.
I due nuclei famigliari erano già al corrente da tempo del fatto che avrebbero dovuto lasciare l’alloggio temporaneo in quanto non più in possesso dei requisiti di legge. L’operazione è stata coordinata dalla Questura e stamattina, sul posto, si sono presentati gli operatori dei Servizi Sociali di Cento unitamente ai carabinieri, alla polizia Municipale e ad un equipaggio del 118 con ambulanza. All’arrivo degli operatori le persone che erano all’interno degli alloggi sono state messe al corrente del fatto che dovevano lasciare immediatamente libere le stanze fino a quel momento occupate e sono state quindi fatte uscire. Il tutto, compatibilmente con la situazione non certo allegra, si è svolto in piena tranquillità e sicurezza. Per gli ex occupanti dei moduli si è aperto un futuro in piena autonomia per quello che riguarda la futura sistemazione, invece per i minori è stato attivato un ‘percorso di tutela’ e sono stati presi in carico da una Comunità di accoglienza su coordinamento dei Servizi Sociali di Cento. Come ha spiegato il sindaco di Cento Piero Lodi “nessun minore è andato a dormire in macchina; diverso il percorso per le persone adulte che – terminato lo status di terremotati – dovranno trovare da soli una sistemazione”. Nel comune di Cento – prosegue Lodi – “nei MAP sono attualmente presenti una decina di nuclei famigliari, di cui un paio in via De Nicola nel capoluogo e gli altri nei due centri di Casumaro e Alberone. Anche per questi nuclei famigliari è previsto che, al massimo entro la prossima estate, siano fatti uscire dai MAP. Quasi tutti hanno già un  percorso residenziale avviato dopo che, anche per loro, è terminato lo status di terremotati”. Quasi tutti i nuclei famigliari che usciranno entro l’estate hanno comunque già una sistemazione definitiva che li attende. Diverso il futuro per gli altri che, si parla di almeno sei nuclei, cessati i diritti di legge, anche se non hanno una casa dove andare, dovranno uscire dai moduli”. I moduli liberati ieri verranno a breve, forse già da domani, sigillati, per evitare che qualcuno possa entrarvi e smantellati, quindi, “in base al contratto stipulato tra ditta e Regione, riacquistati dalla proprietà che li aveva venduti con l’obbligo di riscatto”. Per quanto riguarda il futuro delle aree occupate dai  moduli, “i terreni urbanizzati che saranno liberati dalle strutture, presumibilmente entro sei mesi, verranno riutilizzate e andranno a servire il nuovo Parco Urbano a Cento e lo stesso anche per quanto riguarda le Frazioni. Nulla – ha concluso Lodi – verrà sprecato, tutto sarà riutilizzato ad uso della comunità”.

 

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