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Gli obblighi per le società sportive in materia di defibrillazione: luci ed ombre sul “Decreto Balduzzi”

DiGiuliano Monari

Ott 13, 2015

1Di Giuliano Monari

La cardiologia dell’Ospedale SS.ma Annunziata di Cento AUSL di Ferrara ha organizzato un convegno dal titolo: Gli obblighi per le società sportive in materia di defibrillazione: luci ed ombre sul “Decreto Balduzzi”. La manifestazione ha affrontato un tema di interesse comune: la salute del cittadino che pratica attività sportiva.  Un evento che rientra nel solco della campagna di sensibilizzazione, promosso già da alcuni anni sia dal Parlamento Europeo che dal Ministero della Salute Italiano,  verso il problema dell’arresto cardiaco e delle defibrillazione precoce sul territorio. In modo specifico è stato affrontato il problema dell’ arresto cardiaco durante l’attività sportiva e delle misure di prevenzione previsti dal Decreto del Ministero della Salute del 24 aprile 2013 (Decreto Balduzzi), che ha introdotto per le società sportive l’obbligo di dotarsi del defibrillatore semiautomatico e di personale adeguatamente preparato all’uso. L’obbligo di adozione di queste misure è in vigore da Febbraio 2014 per società sportive professionistiche mentre il termine è fissato per Febbraio 2016 per le società sportive dilettantistiche. In Italia circa 60.000 persone all’anno muoiono improvvisamente per arresto cardiaco. Una regolare attività fisico-sportiva, sebbene rappresenti una delle più importanti misure di prevenzione contro le malattie cardiocircolatorie, può aumentare il rischio di morte improvvisa da arresto cardiaco in soggetti, anche molto giovani, che sono portatori a loro insaputa di un problema cardiaco. Questo spiega perché non infrequentemente le cronache anche recenti riportano di giovani atleti apparentemente sani che muoiono improvvisamente durante una competizione sportiva o un allenamento. In alcuni casi l’intervento immediato dei soccorritori ed una defibrillazione precoce ha permesso all’atleta di sopravvivere. Il Decreto Balduzzi introduce, per la prima volta rispetto ai riferimenti normativi precedenti, aspetti che puntano alla diffusione di una cultura del primo intervento sull’arresto cardiaco che troppo spesso è mancata impedendo che si attivasse la sequenza delle manovre di rianimazione che culminano con la defibrillazione dell’aritmia cardiaca responsabile della maggior parte dei decessi. La Cassa di Risparmio di Cento ha ospitato il convegno nel Salone di Rappresentanza. Limportanza sociale dell’argomento trattato è documentato dai numerosi patrocini che vanno da associazioni culturali, umanitarie e di volontariato fino  alle società scientifiche mediche . Anche il Circolo della Stampa di Cento ha voluto patrocinare l’iniziativa che fa da apripista alla kermesse del prossimo 18 ottobre: il 118 scende in piazza. A partire dalle 10 e fino alle 13, in piazzale della Rocca a Cento, nella settimana “Viva!” dedicata alla rianimazione cardiopolmonare, l’Azienda USL di Ferrara mette in campo, infatti, un divertente e coinvolgente appuntamenti per promuovere il massaggio cardiaco tra la popolazione. Il format è sempre lo stesso: durante le mattina di domenica rappresentanti ed autorità degli Enti Locali, sportivi, giovani studenti e cittadini saranno invitati a partecipare ad una breve esercitazione sulle tecniche del massaggio cardiaco su manichini, con la supervisione degli istruttori del 118, a loro disposizione per fornire informazioni sull’arresto cardiaco e su come affrontarlo.

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