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Mattarelli: “FUSIONE CMV E ENTE FIERA , DUE SCELTE CHE NON CONDIVIDIAMO E NE MOTIVIAMO IL PERCHÉ”

DiGiuliano Monari

Dic 15, 2016

Riceviamo dal consigliere Marco Mattarelli e pubblichiamo:

A) FUSIONE CMV

La scelta non è stata di natura industriale ma politica. Tutto deriva infatti da una legge regionale precisamente la Nr. 23 del 23/12/2011 che ha creato la forma di cooperazione obbligatoria far gli enti locali dando origine alla ATERSIR che con delibera del 26/3/2014 ha dato il via  al complicato percorso di scissione parziale di CMV al fine di aderire al progetto di fusione con l’analoga società di AREA creando la nuova società denominata CLARA SPA . 

Il comune di Cento avrà un 15,73% di CLARA SPA che ai nostri occhi appare più una public company con una governance basata su delicati equilibrismi politici. 

Il piano industriale prevede ricavi al 2020 per 46,3 milioni , debiti bancari per 16 milioni e complessivi per 21 milioni; un utile netto di 260mila € con circa 430 dipendenti complessivi. Il vantaggio apparente per la città di cento sembra essere una diminuzione del costo del servizio rifiuti di circa 164mila € , passando dagli attuali 7,040 milioni ai 6,876 milioni di € pari a circa 4,5€ per abitante all’anno . 

Restiamo del parere che questo nuovo soggetto appare più  uno zibaldone in cui i managers potranno avere campo libero e la politica i soliti veicoli per sistemare qualche amico . Se si seguiva il mio ODG del aprile 2012 sulla privatizzazione di CMV cedendola ad altre società più adeguate  salvaguardando i posti di lavoro non quelli di potere ,la città di cento avrebbe incassato qualche milione di € , non certo i 15,9 Milioni attribuiti dalle varie analisi prodotte in questa occasione , ma almeno si poteva ridurre il debito della città , ridurre le tasse e migliorare i servizi . 

B) ENTE FIERA E TERRITORIO .

La mia previsione del dicembre 2014 , subito dopo la nascita della società partecipata dal comune al 100% , si è rivelata azzeccata. La ENTE FIERA E TERRITORIO SRL nata debole con un capitale pubblico di 60mila € , si trova a dicembre 2016 nella necessità di una ulteriore ricapitalizzazione di 340mila € da parte del comune , una perdita potenziale a fine anno di circa 240mila€ e un debito con la società che gestisce il carnevale per circa 165mila€ oltre che un fido utilizzato con la CRCENTO SPA per circa 75mila€ su 110mila concessi .

Il sindaco TOSELLI e la sua controversa maggioranza civica decidono di appoggiare ENTE FIERA E TERRITORIO con altri 340mila € annui per il 2017 e il 2018 . Nel budget della società al carnevale vengono destinati 600.000€ annui sia nel 2017 che nel 2018. La nostra posizione è chiara : ancora una volta dopo vent’anni i conti del carnevale si confondono con i conti della città. 

Non ci sembra la scelta giusta ne economicamente , né eticamente e tanto meno politicamente dato lo stato dei conti pubblici e del comune stesso .Meglio sarebbe stato appoggiare , come giusto,  le sole associazioni carnevalesche fatte da volontari ,da passione e simbolo della storia della città e lasciare invece gestire in modo industriale l’evento carnevale da chi è imprenditore del settore da sempre , dividendo così  i compiti e le responsabilità in modo netto una volte per tutte ! 

Infine una constatazione : ma se la città è così industrialmente ,finanziariamente  e culturalmente rilevante , perché il sindaco e il presidente di ENTE FIERA ci riferiscono che si fa così fatica a trovare sponsor adeguati alla manifestazione?  

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