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PARTECIPANZA: nata la nuova legislatura sotto la guida di Aproniano Tassinari

DiGiuliano Monari

Lug 1, 2015

TassinariArriva via Whatsapp alle 21.19 con un ‘colorito’ “habemus papam” la notizia che ieri sera è stato eletto, all’interno del salone di Rappresentanza della Partecipanza Agraria di Cento, il nuovo Presidente: Aproniano Tassinari, 73 anni il prossimo 19 luglio, un curriculum di tutto rispetto alla guida di molti Enti di caratura nazionale. Parte dunque ufficialmente la nuova legislatura uscita delle urne il 24 Maggio scorso. Nei prossimi giorni sarà ufficializzata la squadra di governo di che sarà composta da quattro magistrati più il Presidente. Oltre ad Aproniano Tassinari ci saranno: Sandro Balboni nelle vesti di Vice Presidente, Massimo Pirani Magistrato, Mirco Gallerani Magistrato, Raffaele Gilli Magistrato.

Ieri sera, il presidente di UNCAI – Unione Nazionale Contoterzisti Aproniano Tassinari ha assunto la presidenza della Partecipanza Agraria di Cento (www.partecipanzacento.it), un istituto ferrarese con 900 anni di presenza sul territorio e la gestione di 2000 ettari di terreno. “Un territorio da sempre condizionato dalle acque e reso fertile e produttivo, da paludoso e acquitrinoso quale era fino all’XII secolo, grazie al lavoro di un’intera comunità”, ha illustrato
Tassinari. Il progetto centese riunì nel XII secolo un’interà comunità che aveva urgenza di rispondere a un semplice quesito: come fare per sfamare tanta popolazione con così poca terra? La risposta non fu solo un progetto di bonifica che rendesse produttivi quei terreni (clausola ad meliorandum imposta dal vescovo di Bologna), ma anche un piano urbanistico che imponeva di risiedere stabilmente sul luogo (clausola ad incolandum), pena la perdita dei benefici concessi dall’autorità ecclesiastica. I canali divennero così strade e i dossi borghi abitati, finché sorse una villa franca con un tracciato urbanistico “disegnato a tavolino”. “Nell’anno di Expo – ha aggiunto Tassinari – l’antica Partecipanza Agraria di Cento riscopre tutta la sua modernità. Expo propone, infatti, una città del futuro dove aree urbane e aree rurali si compenetrino le une nelle altre, dove il costruire come abitare si dispieghi anche nel costruire che coltiva. Per la Partecipanza Agraria di Cento così come per Expo, agricoltura e architettura sono due momenti dell’abitare che trovano la loro connessione nel paesaggio della ‘città organica’, frutto dell’ingegno e della spinta innovativa dell’uomo, momento corale di un progetto di sostenibilità oltre che per la natura, anche per l’economia e per l’uomo”.

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