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Convocazione Consiglio straordinario della Partecipanza di Cento per terreno nuove scuole di  Reno Centese

DiGiuliano Monari

Nov 18, 2014

partecipanza le minoranze“Come Consiglieri di Minoranza del Consiglio di Amministrazione della Partecipanza Agraria di Cento, abbiamo richiesto la convocazione urgente di un Consiglio Straordinario, per discutere e soprattutto ottenere la necessaria chiarezza su: “Sviluppi relativi alla pratica della cessione del terreno destinato alla costruzione delle scuole nella frazione di Reno Centese, con relazione dettagliata del Presidente nelle varie fasi fino alla data di svolgimento della seduta consigliare richiesta”.

La convocazione straordinaria si è resa necessaria perché sono emerse questioni che, se confermate, risulterebbero inquietanti nella loro gravità e quindi più che sufficienti per chiedere e ottenere le dimissioni del Presidente Draghetti e di tutta la Magistratura.

I fatti sono relativi al terreno per la nuova scuola di Reno Centese, ceduto dalla Partecipanza in un primo momento alla Co.Ge.Fer, con apposito contratto di “Diritto di superficie / acquisto” e a seguito della rinuncia della stessa Co.Ge.Fer,  al Comune di Cento, con un accordo di “Esproprio bonario”.

Nella travagliata vicenda, troppo complicata per poterne elencare tutti i passaggi, risulterebbe l’esistenza di vincoli ipotecari sul terreno di Reno Centese, oggetto della costruzione delle scuole, mai sottoposti all’attenzione del Consiglio della Partecipanza.

Per questo motivo, si è ritenuto doveroso, da parte nostra, chiedere un Consiglio che sveli e chiarisca tutto  su una vicenda da sempre risultata con forzature e punti poco chiari. Oltre ai danni economici per la Partecipanza che ne potrebbero derivare, ancora più gravi sarebbero le omissioni di una Presidenza e una Amministrazione troppe volte avare di chiarezza nei confronti della Minoranza e quindi di tutti i Capisti.

Naturalmente, a seguito del Consiglio che dovrà essere convocato in tempi stretti come da Regolamento, sarà nostra cura comunicare gli sviluppi della vicenda, perché la conoscenza dei fatti non può rimanere un’esclusiva di pochi.

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