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FILO DI ARGENTA: i Carabinieri ricordano il collega Albino Vanin, assassinato nel 1924

DiComando Carabinieri

Mag 16, 2024

Nella mattinata del 15 maggio, alla presenza del Sindaco di Argenta, i Carabinieri della Compagnia di Portomaggiore, assieme alle Sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri giunte da tutta la provincia, hanno ricordato il sacrificio del loro collega Albino Vanin, Medaglia d’Argento al Valor Militare, assassinato in servizio il 15 maggio del 1924.

Le commemorazioni sono iniziate alle 10:30 nella Chiesa di Sant’Agata a Filo di Argenta. La Santa Messa è stata officiata dal Cappellano Militare per i Carabinieri dell’Emilia Romagna, Don Giuseppe Grigolon, e concelebrata dal Parroco di Sant’Agata, Don Alessio Baggetto. Le celebrazioni sono poi proseguire con la deposizione di una corona presso il cippo commemorativo, eretto nel 1925 dall’Amministrazione Comunale in via Oca Pisana.

Il Carabiniere Albino Vanin, militare in forza alla Stazione Carabinieri di Filo, fu ucciso all’età di 21 anni nel corso di un conflitto a fuoco, durante un servizio teso a catturare pericolosi banditi della zona, operazione svolta unitamente al collega Augusto Schiavon, anch’egli decorato con Medaglia d’Argento al Valor Militare, che rimase ferito. I fatti sono sinteticamente riportati nel decreto di concessione della Medaglia D’Argento al Valor Militare, tributata in data 27 maggio 1925:

Di notte, comandato in appiattamento con carabiniere meno anziano, allo scopo di arrestare coloro che si fossero recati a ritirare un sacco contenente refurtiva, stato nascosto in un campo di grano, al sopraggiungere di due individui, uno dei quali armato di fucile da caccia, con sereno sprezzo del pericolo e con alto senso del dovere li affrontò intimando loro il fermo. Fatto segno repentinamente ad una fucilata sparatagli a breve distanza e colpito a morte, con sublime supremo sforzo riuscì a raccogliere le ultime energie della sua vitalità rispondendo con fuoco, finché cadde a terra vittima del proprio dovere”.

I due Carabinieri si erano appostati nei pressi di un campo di grano, di fronte al ponte dell’«Oca», nel punto ove era stato segnalato un sacco contenente refurtiva. I ladri, sopraggiunti in ora notturna, vistisi scoperti, diedero inizio alla sparatoria, colpendo a morte il povero Albino Vanin e ferendo il suo commilitone.

Alla solenne cerimonia hanno altresì partecipato, giunti dalla provincia di Treviso, un rappresentante dell’Amministrazione comunale di Zero Branco (TV), luogo di origine di Vanin, ed un folto gruppo delle Sezioni dell’’Associazione Nazionale Carabinieri dello stesso comune e di Spresiano (TV).