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La 1G dell’ISIT Bassi Burgatti di Cento vince il Concorso di Poesia San Francesco

DiGiuliano Monari

Dic 16, 2014

isit esterno con ragazzi Ed eccola: la poesia all’improvviso. Quella che vince e convince con la disarmante semplicità di parole di pace. La 1G dell’ISIT Bassi Burgatti di Cento arriva così, emozionata e ancora incredula, al gradino più alto del podio nel Concorso di Poesia San Francesco, I edizione, indetto dall’Archeoclub di Patti (Me). Vince la sezione C con una silloge di poesie, scritte con carta e penna ,vecchio stile, fuori da ogni rima, schema metrico o tradizione, solo parole e pensieri in libertà che hanno l’irruenza e l’urgenza comunicativa di studenti che hanno appena cominciato il loro percorso d’istruzione superiore. A questo risultato si affianca la menzione d’onore attribuita dalla Giuria del Concorso, a Emanuele Pederzini, 5H, che ha presentato una poesia intensa e personale; e la segnalazione per la 3H per la sezione C, silloge. Il Dirigente Scolastico Andrea Sardini e l’Istituto intero si congratulano con tutti gli studenti premiati per questo risultato così brillante, conseguito con impegno e determinazione. A conferma che negli istituti tecnici si incentiva la creatività e non si trascura l’importanza della lingua italiana in tutte le sue espressioni letterarie.

Questi studenti hanno preso la poesia, senza avere idea di cosa fosse nello specifico, è l’hanno fatta propria con un  linguaggio metropolitano, personale, immediato, che li ha portati a confrontarsi con un genere letterario complesso, ma soprattutto con qualcosa che credevano di non saper fare. Si sono messi alla prova e adesso sanno che le parole possono volare. Questa è la vera vittoria..” Questo il commento della Prof.ssa Elena Leone, referente del progetto associato alla partecipazione al Concorso.

Perché la pace smetta di sbattere contro ogni muro di guerra o guerriglia, contro ogni violenza, senza scalfirlo, c’è bisogno di moltiplicare le voci che ricordino che ci sono infiniti modi di parlare di pace e di agire per il suo conseguimento. Tra queste “voci” noi abbiamo scelto quella di Emanuele in rappresentanza di tutti gli studenti che hanno partecipato.

 

Buttarmi in un oceano,

sentire l’acqua fredda che mi scivola

 

Riuscire a superare una barriera

di scogli,

ove posso trovare

qualsiasi specie che

non mi assomigli.

 

Vedere come la pace,

all’interno di un sistema,

venga mantenuta.

 

Per guadagnare qualcosa,

bisogna sudarsela,

se i muri non oltrepasso,

 oltre non vedo.

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