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Paolo Fava: “LA BUROCRAZIA A CENTO, ecco un (piccolo) esempio concreto”

DiGiuliano Monari

Ott 1, 2013

paolo fava

Nota stampa di Paolo Fava

LA TELA DI PENELOPE

Il Parlamento, con una legge in vigore dal 20 agosto 2013, VUOLE consentire lo sviluppo delle comunicazioni internet. Il famoso decreto del FARE, tanto pubblicizzato di recente come un vanto del Governo Letta.  Hanno TOLTO l’obbligo di autenticazione e identificazione nelle reti WI FI pubbliche. Quel furbetto di Renzi coglie la palla al balzo e dopo pochi giorni fa sapere a tutti che il Comune di Firenze si avvale di questa possibilità offerta dalla Legge. Bravo, che dire? Faccio una interrogazione, di 10 righe, dove chiedo se anche a Cento intendono farlo. Mi arriva una risposta, di ben 2 pagine fitte fitte, dove in sostanza mi si dice: “È vero che l’identificazione degli utenti non è più OBBLIGATORIA, ma non è VIETATA! Leggendo qua e là POTREBBE essere indispensabile un sistema di autenticazione. Pertanto la manterremo, eventualmente valutiamo di ridurla.” Ecco, questa è la BUROCRAZIA italiana. Aggiungere norme, obblighi, fardelli NON RICHIESTI (addirittura ABROGATI) dalla LEGGE: un provvedimento (a mio parere OTTIMO) del Governo viene VANIFICATO da scelte delle altre amministrazioni dello Stato, in questo caso il Comune di Cento.

Viva l’Italia.

Paolo Fava

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