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PELLIZZOLA PORTA NELLA SUA CITTA’ NATALE ‘CELESTE’

DiGiuliano Monari

Gen 18, 2018

Vernice sabato 20 gennaio, alle 18.30, alla Galleria d’Arte Moderna Aroldo Bonzagni di Cento, per la mostra ‘Celeste’ di Marco Pellizzola, che si potrà ammirare sino al 24 febbraio 2018 (orari di apertura: venerdì, sabato, domenica, ore 10.00 – 13.00 / 15.30 – 19.30). Il titolo dell’evento, organizzato dal Comune di Cento con Il Centro Studi Internazionale ‘Il Guercino’ e la Fondazione Teatro Borgatti, si richiama al colore preferito dall’artista e indica una sospensione di significato tra l’aspetto sensoriale del cielo sereno e la dimensione trascendente della volta notturna.

‘Celeste’ indica così una specifica tonalità cromatica, che non imita in realtà la natura ma vuole evocarla in senso più simbolico. Questo colore sarà il filo conduttore di un percorso articolato attraverso il disegno, la pittura, l’installazione per documentare la ricerca che l’autore ha costantemente approfondito negli ultimi dieci anni.

Numerosi riferimenti figurativi al mondo animale e vegetale si accompagnano ad oggetti emblematici, ombre, immagini di viaggio, topografie e richiami onirici, in un linguaggio delicato ed elusivo, che spesso lambisce i territori del romanticismo, dell’ironia, della poesia ermetica, in una riflessione che silenziosamente si rivela autobiografica e intima.

Con quest’ampia personale Pellizzola parte, infatti, proprio dalla sua città natale, dove non esponeva da molti anni, per dare inizio a una serie di mostre itineranti che lo porteranno per più di un anno in giro attraverso l’Italia e l’Europa, nei luoghi a cui la sua vita è stata più legata, per ambientare la produzione più recente in diversi contesti espositivi, dal museo alla galleria, fino agli spazi storici con opere site specific.

Dopo la Galleria d’Arte Moderna il progetto proseguirà all’Antico Arsenale di Amalfi (primavera 2018), all’Eglise Saint-Jacques e al Cimetière du Sud di Tournai, Belgio (autunno 2018), alla Galleria Paolo Tonin Arte Contemporanea di Torino (gennaio 2019).

Concepite come una sequenza di capitoli di un unico racconto, le mostre avranno ciascuna un proprio titolo e un testo critico o poetico che le accompagna, per costruire un diario di esperienze che sarà infine raccolto in un’unica edizione a cura di Manfredi Edizioni. La prima mostra sarà interpretata da un testo critico di Ada Patrizia Fiorillo e affiancata da un testo poetico di Massimo Scrignòli.

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