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POGGIO RENATICO: Consiglio straordinario per ricordare la strage di Nassiriya

DiGiuliano Monari

Nov 9, 2013

commemorazone nassiriya 9nov2013

«Commemorazione del decimo anniversario della strage di Nassiriya». Questo è stato l’unico punto all’ordine del giorno del Consiglio comunale convocato sabato scorso, alle 11, nella sede temporanea del municipio in via Salvo d’Acquisto. Il Comune di Poggio Renatico ha scelto di ricordare questo decennale in maniera istituzionale e solenne. «Così – spiega il sindaco Paolo Pavani – intendiamo rendere il deferente e riconoscente omaggio alle molte giovani e preziose vite che il 12 novembre 2003 furono spezzate nell’adempimento del loro dovere. Certi di interpretare i sentimenti dell’intera comunità, è nella sede istituzionale più alta che desideriamo onorare i dodici Carabinieri che, insieme a cinque soldati dell’Esercito e a due civili italiani, hanno sacrificato la loro esistenza in nome dei supremi ideali della patria, della libertà e della democrazia». Alla seduta, pubblica, ha partecipato una rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri con a capo il Tenente Massimo Costanzo, comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cento in rappresentanza, stamani, del Comando Provinciale di Ferrara. «Abbiamo colto inoltre l’occasione – afferma il primo cittadino – per rinnovare la stima e l’apprezzamento ai nostri militari, esprimendo loro la riconoscenza per la professionalità, l’umanità e la dedizione con cui operano instancabilmente tutti i giorni sia nelle missioni all’estero, sia sul territorio. Senza dimenticare il sostegno che hanno fornito nel frangente del terremoto». In apertura di consiglio è stato proiettato un filmato che ha ripercorso, per immagini, la tragedia occorsa ai militari italiani. Un lunghissimo elenco di storie e visi, e vite, che sono state spezzate i maniera tragica ormai dieci anni fa. Un silenzio quasi irreale ha fatto da sottofondo alle immagini che scorrevano sullo schermo. E il pensiero, inevitabilmente, correva a quei militari, ed alle loro famiglie, privati, in un attimo, i primi della vita, e i secondi di una vita assieme ai loro mariti, fidanzati, padri e figli. La strage di Nassiria, ha detto il sindaco, «è la più grave strage, dal dopoguerra, con il maggior numero di vittime militari. Il contesto, ha detto ancora il primo cittadino, è quello di una guerra in Iraq, quando il 12 novembre  del 2003 due camion stipati di tritolo, si sono avvicinati alla base italiana. L’esplosione fu di una potenza devastante». A voto unanime, il gettone di presenza è stato devoluto ad una associazione vittime di Nassiriya.

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