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RENAZZO: I ‘Sognatori’ in scena con ‘1920’ per restaurare il Borgatti

DiGiuliano Monari

Nov 16, 2015

esternopandureraL’Associazione Culturale “I Sognatori” di Renazzo annuncia l’unica data del nuovo spettacolo: 21 Novembre 2015 presso il teatro del Centro Pandurera di Cento. Il titolo è “1920” e l’incasso andrà all Fondazione Borgatti per il restauro del Teatro intitolato al celebre Tenore Giuseppe Borgatti. In accordo con la Fondazione Teatro G. Borgatti di Cento, abbiamo deciso di devolvere l’intero incasso alla ristrutturazione del teatro stesso, ancora gravemente danneggiato dai danni causati dal terremoto.I biglietti, del costo di 10 euro, sono disponibili in prevendita presso la biglietteria della Pandurera o a questo link (http://www.vivaticket.it/index.php?nvpg%5Bevento%5D&id_show=77965) o potranno essere acquistati la sera dello spettacolo presso la biglietteria.Ringraziandovi anticipatamente, nella speranza di vedervi numerosi, sono a chiedere cortesemente la massima diffusione all’iniziativa. Trama dello spettacolo – “1920” A.D. 1920, una famiglia di emigranti renazzesi nella East Coast degli U.S.A. vive sulla propria pelle gli eventi storici di quell’anno e ne diventa inconsapevolmente comparsa.L’entrata in vigore del Proibizionismo consente a piccoli criminali di poter fare fortuna, senza doversi impegnare troppo in un lavoro onesto; Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti vengono ingiustamente accusati di omicidio e il movimento anarchico viene attaccato da più parti per fiaccarne la spinta sociale e di Giustizia; un disilluso ex poliziotto, reduce ferito dalla Grande Guerra, cerca la forza di continuare a sopravvivere dando la caccia a un boss malavitoso in grande ascesa. Tre storie si intrecciano nel segno dell’ambizione, dell’anarchia e del riscatto. Scritto e diretto da Fabrizio Melloni, “1920”, non vuole essere una fedele ricostruzione storica, né intende riscrivere la Storia, ma si affida a un contesto storico per potere ragionare sul fatto che l’istinto primordiale dell’uomo è uno: migliorare la qualità della propria vita, perseguendo anche mezzi leciti e meno leciti, o anche solo cercando di migliorare la propria peggiorando quella di altri.Tuttavia, saremo sempre in cerca di qualche maestro da seguire, buono o cattivo che sia, che più si avvicini al nostro modo di vivere, per giustificare i nostri comportamenti. D’altronde non sempre faremo ciò che un padre ha pensato per noi e per il nostro futuro; ma forse quel padre, senza saperlo, ci ha trasmesso l’insegnamento più difficile e importante da tramandare: la libertà di scegliere.

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