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CENTO: ‘Virgo Fidelis’ alla Rocca

DiGiuliano Monari

Nov 9, 2020

Di Giuliano Monari – Si è celebrata domenica scorsa 8 novembre, all’interno della restaurata Chiesa della Madonna della Rocca, la solenne messa in onore della Virgo Fidelis, Patrona dei Carabinieri. 
La cerimonia religiosa è stata celebrata da Don Giuseppe Grigolon (Cappellano militare della Legione Carabinieri Emilia Romagna). 

Sotto questo nome la Vergine Maria è divenuta Patrona dell’Arma dei Carabinieri dall’11 novembre 1949, data di promulgazione del Breve relativo di Papa Pio XII, che in tal senso aveva accolto il voto unanime dei cappellani militari dell’Arma e dell’Ordinario Militare per l’Italia.

Il titolo di “Virgo Fidelis” era stato sollecitato in relazione al motto araldico dell’Arma “Fedele nei secoli“. 

Presenti alla cerimonia il comandante della Compagnia Carabinieri di Cento Magg. Roberto Petroli, il comandante della Stazione carabinieri di Cento
Luogotenente Roberto Gallina, il sindaco di Cento Fabrizio Toselli, il comandante della Tenenza della Guardia di Finanza sottotenente Domenico Schioppa, l’assessore alla sicurezza di Cento Gen. Antonio Labianco, il presiedente del consiglio comunale Matteo Veronesi, il capo distaccamento del Vigili del Fuoco di Cento Marco Mantovani, i rappresentanti della Protezione Civile e una nutrita schiera di volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Cento.

Al termine della funzione è stata recitata la Preghiera del Carabiniere: 

Dolcissima e gloriosissima Madre di Dio e nostra,
noi Carabinieri d’Italia,
a Te eleviamo reverente il pensiero,
fiduciosa la preghiera e fervido il cuore!

Tu che le nostre Legioni invocano confortatrice e protettrice
con il titolo di “VIRGO FIDELIS”.
Tu accogli ogni nostro proposito di bene
e fanne vigore e luce per la Patria nostra.

Tu accompagna la nostra vigilanza,
Tu consiglia il nostro dire,
Tu anima la nostra azione,
Tu sostenta il nostro sacrificio,
Tu infiamma la devozione nostra!

E da un capo all’altro d’Italia
suscita in ognuno di noi
l’entusiasmo di testimoniare,
con la fedeltà fino alla morte
l’amore a Dio e ai fratelli italiani.

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