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EDOARDO ACCORSI: “VOGLIO UN CITTA’ CHE TORNI A PENSARE AL FUTURO”

DiGeorges Savignac

Ago 26, 2021



Un parco gremito di gente ha accolto ieri il candidato sindaco per il centrosinistra Edoardo Accorsi a Corporeno, durante la presentazione dei primi punti del suo programma. Un programma che vede la rigenerazione urbana al primo posto : “istituiremo un assessorato specifico a questo scopo, inoltre ci stiamo attivando concretamente per ottenere dalla regione i fondi necessari”.
Ma secondo Accorsi sarà solo il punto di partenza: “Crediamo che governare non significhi solo occuparsi del quotidiano, ma avere una visione a lungo termine, decidendo già ora la Cento che vogliamo in futuro per i nostri figli; solo così potremo far uscire la città dai problemi che l’attanagliano, rendendola di nuovo attrattiva per gli investimenti, per le imprese, per il commercio e soprattutto per portare energie nuove”.
La visione del futuro per Accorsi passa attraverso la partecipazione, infatti nei primi giorni di Settembre verrà lanciata “Agenda 2026”, una tre giorni di incontri coi cittadini, per costruire assieme un programma concreto, attraverso linee guida e scadenze precise.
Sempre parlando di “Agenda 2026” il candidato sindaco ha elencato le sue linee guida: Rigenerzaione urbana, istruzione, ciclovie . “Mi sono candidato perché sapevo di non essere da solo, di avere al mio fianco una squadra di persone competenti in tutti gli ambiti necessari per governare la città, assieme a loro e al coinvolgimento dei cittadini saremo in grado di creare quel cambiamento che le persone aspettano da anni.”
Parlando poi con la squadra di Accorsi si percepisce molta concretezza, infatti in molti stanno lavorando con tecnici del settore per studiare soluzioni ai problemi della macchina amministrativa, da tempo oggettivamente rallentata.
“Il terremoto e la pandemia hanno dimostrato che quando vi è la necessità, non esistono bandiere o colori politici, ma anzi vince la voglia di collaborare per uscire dai guai. Con Toselli è mancato il coinvolgimento e l’ascolto della comunità ed è esattamente su questo che noi vogliamo ripartire”. A chi accusa Accorsi di essere troppo giovane lui risponde così: “ricordatevi che tutte le nuove tecnologie, che hanno cambiato il nostro modo di vivere in meglio, sono state create da persone anche più giovani di me, giudicate non per l’età ma solamente per quello che erano in grado di fare”.

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