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‘NOI CENTO’ STIGMATIZZA LO STRISCIONE DI PROTESTA DI FRATELLI D’ITALIA

DiGiuliano Monari

Apr 26, 2014

1Nella giornata del 25 aprile si è consumato a Cento un episodio vergognoso che ci deve fare riflettere e mettere in guardia. Durante la celebrazione mattutina alcuni  del gruppo di Fratelli d’Italia centese, hanno esposto in una piazza diversa dalla principale uno striscione con la scritta “Cento vuole la liberazione da Piero Lodi”. Ora non è in discussione la libertà di espressione, è ovvio che si possa e si debba criticare il Sindaco se non si è d’accordo con la sua amministrazione. Lo si faccia politicamente, con le idee e nei momenti e nelle sedi opportune, anche manifestando come è stato fatto. Ma farlo in questo modo nel giorno della festa che riunisce tutti, del ricordo, della pacificazione e della speranza è semplicemente  provocatorio ed inaccettabile. La destra locale, quella più nostalgica, ha dato prova ancora una volta di grande insensibilità, ha lanciato ancora una volta messaggi che non possono essere ignorati, non si torna indietro di settant’anni, non si fa spregio di chi per la libertà di cui oggi godiamo ci ha messo anche la propria vita. Questi modi di fare politica sono molto pericolosi e bene ha fatto il Sindaco a stigmatizzare subito la cosa. Noi siamo stati avversari di questa amministrazione, abbiamo criticato scelte e i comportamenti in questi anni, non per questo ci sottraiamo alla doverosa solidarietà alla Giunta, per questo che consideriamo un vergognoso atto non si può “usare” la giornata del non si può usare il 25 aprile per dare sfogo al malcontento nei confronti della giunta Lodi.

 

Noi Cento

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