DONAZIONE DEI CIMELI DI CARLO MALAGODI, MEDAGLIA AL VALORE

«Rimasto unico ufficiale della Compagnia, continuava arditamente nell’avanzata, oltrepassando la linea nemica e rafforzandosi sulle posizioni conquistate. Contrattaccato da forze superiori opponeva tenace resistenza, impegnandosi in accaniti corpo a corpo finché venne gravemente ferito. Nella tregua concessagli dalle sofferenze inneggiava all’Italia e al Reggimento, esempio nobilissimo di valori militar e di devozione alla Patria». Per questo venne riconosciuta la medaglia  d’argento al valore militare al tenente di complemento del 68° Reggimento Fanteria Carlo Malagodi, per il valore dimostrato in azione di guerra sul Monte Santo il 20 maggio 1917. La figlia Erminia Malagodi – Bauer ha voluto donare i cimeli all’Archivio Storico di Cento, dove il militare è nato l’8 dicembre 1894. La consegna è avvenuta giovedì 7 giugno alla presenza dell’assessore ai Servizi Bibliotecari Mariacristina Barbieri e della responsabile Maria Teresa Alberti.

«Temendo che queste testimonianze andassero perdute, ho pensato che donarle fosse la cosa  giusta – ha spiegato Erminia Malagodi – Bauer -. Ho ritenuto che il posto migliore fosse la città natale di mio padre, da lui mai dimenticata anche dopo il trasferimento a Milano: il luogo da dove è partito coltivando quegli ideali e quei buoni sentimenti che sono parte della nostra famiglia. Per me è motivo di grande orgoglio che tutto quello che attesta il comportamento valoroso di mio padre ritorni». Confluiranno nel patrimonio dell’Archivio documenti, 6 medaglie, fotografie e la pergamena conferita dalla comunità centese il 12 gennaio 1919.

Un decisione che ha spinto anche il cugino Fabio Govoni a fare altrettanto con la documentazione relativa al nonno Luigi Malagodi, fratello di Carlo. «Sono emersi altri materiali – ha confermato – e ho pensato di unirmi a questa importante donazione».

«Un momento semplice e di cordiale solennità che ha suscitato molta emozione – ha affermato l’assessore Barbieri -. Siamo molto grati della generosa scelta di consentire alla nostra città di conservare la memoria di chi si è distinto nella storia patria, in questo anno particolare in cui ricorre l’anniversario della Grande Guerra. Contiamo, nel corso delle celebrazioni del prossimo IV Novembre, di valorizzare questo materiale».

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