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CENTO: ‘Beni Comuni’, il teatro che coinvolge 11 Comuni del Cratere del terremoto del 1012 – 320mila euro stanziati dal Ministero

DiGiuliano Monari

Ott 24, 2014

youtubeDCIM100SPORTDi Giuliano Monari

Sono 11 comuni che si sono attivati per il progetto finanziato dalla Regione Emilia Romagna che va sotto il titolo di ‘Beni Comuni’. I Comuni di Campogalliano, Carpi, Cavezzo, Cento, Concordia sul Secchia, Finale Emilia, Mirandola, Novi di Modena, San Felice sul Panaro, San Possidonio e Soliera. 

Il Progetto si articola in  9 appuntamenti dal 19 novembre al 19 dicembre. Oltre 50 i progetti e laboratori teatrali che avranno come esito finale in una kermesse di chiusura il 20 dicembre a Carpi. Si tratta di un gruppo di lavoro che opererà in sinergia per la realizzazione del progetto. Progetto che si vuole portare avanti negli anni per tenere accesa la fiammella del ricordo di un evento drammatico come il terremoto cercando di dare un contributo alla rinascita dei territori colpiti dal sismaIl progetto coinvolge undici Comuni del cratere sismico ed è sostenuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dal Comune di Carpi, in collaborazione con ERT Fondazione e ATER, e con il patrocinio del Dipartimento delle Arti Visive Performative e Mediali dell’Università di Bologna. Lo stanziamento erogato dal Ministero è di 320mila euro.
Il laboratorio, condotto da Stefano Pasquini e Paola Berselli, permetterà ai partecipanti di costruire un racconto collettivo per narrare le peripezie affrontate nelle proprie vite e discutere attorno al tema delle identità. Il tutto, unendo teatro e cucina per uno spettacolo-banchetto che verrà messo in scena il 19 Dicembre p.v.

Due mesi, undici Comuni, decine di attori e centinaia di cittadini coinvolti per riflettere,

attraverso il teatro, su identità, comunità e futuro nei territori colpiti dal sisma del maggio

2012

Un teatro e una cultura partecipati e condivisi, capaci di rigenerare il tessuto delle comunità

colpite dal sisma del maggio 2012, attraverso l’esplorazione del concetto di Bene Comune

questo, in estrema sintesi, l’obiettivo dell’omonimo, ambizioso progetto teatrale che, finanziato

dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e promosso da Comune di Carpi,

in collaborazione con ERT Fondazione e ATER, e con il patrocinio del Dipartimento delle Arti

Visive Performative e Mediali dell’Università di Bologna, coinvolgerà undici Comuni del cratere

sismico in un susseguirsi di oltre cinquanta iniziative che si svilupperanno dal 18 ottobre al 20

dicembre 2014 negli luoghi che, due anni fa, subirono quei tragici eventi.

Coinvolgere i territori, dunque, sia dal punto di vista della partecipazione attiva dei cittadini che

delle realtà artistiche, scolastiche, associative e degli spazi culturali preesistenti, sviluppando

un’articolata riflessione sul concetto di Beni comuni, per far sì che le varie collettività possano

interrogarsi sul proprio recente passato, sui traumi subiti, attraverso un racconto corale in

grado di operare un rinsaldamento delle proprie identità. Nel progetto sono infatti coinvolti, oltre

al capofila Carpi, i Comuni di Mirandola, Cavezzo, Concordia, San Felice sul Panaro, Finale

Emilia, San Possidonio, Novi di Modena, Cento, Campogalliano e Soliera.

Così come immaginato dal direttore artistico Claudio Longhi, la categoria di Bene comune sarà

declinata in sei differenti prospettive – casa; lavoro; ‘cosa’ pubblica; storia, arte e tradizioni;

ambiente, natura, paesaggio; energia – e attraverso molteplici attività quali due atelier (grandi

eventi teatrali collettivi), una decina di laboratori teatrali, musicali e di danza per adulti e

studenti, sei mises en espaces, circa quaranta letture presso scuole e biblioteche, una serata

inaugurale e un iniziative conclusiva molto partecipata che restituisca in pieno il senso di questa

importante avventura teatrale comunitaria ed itinerante.

Al Comune di Cento, saranno destinati molti di questi importanti e imperdibili appuntamenti, tutti

gratuiti e descritti in dettaglio nel calendario allegato.

Un’importante opportunità di confronto e di approfondimento che si snoderà attraverso

laboratori,

mise en espace e letture per ragazzi, in grado di coinvolgere le tante e diverse realtà del

territorio.

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