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“Cento fuori dalle zone franche, pur avendone i requisiti. Lodi tace perché è uomo di partito, prima ancora che sindaco di tutti” è l’accusa della Lega

DiGiuliano Monari

Giu 20, 2015

marco pettazzoni150«Cento è fuori dalle zone franche, che abbiamo chiesto a lungo e a gran voce, ed il sindaco Lodi, ancora una volta, non fa nulla. Questo dimostra che sa soltanto accettare supino le decisioni prese dall’alto dal suo partito, prima ancora che fare il suo lavoro di primo cittadino.» E’ un affondo duro e a tutto campo, quello di Marco Pettazzoni (consigliere regionale della Lega Nord); il quale, in più occasioni, aveva attaccato il sindaco di Cento, Piero Lodi, per l’inerzia dimostrata in materia di ricostruzione. Per di più, ora che finalmente l’ente commissariale ha ceduto sulla concessione delle tanto sospirate zone franche (zone di agevolazioni concesse alle aree terremotate; ndr), si scopre che Cento ne è esclusa. «E’ questo è un fatto gravissimo – attacca Pettazzoni – perché uno dei criteri per poter essere inseriti nelle cosiddette zone franche è la presenza di aree “rosse” in città, cosa che Cento purtroppo presenta. I motivi dell’esclusione, dunque, ci sono estranei e il sindaco Lodi non ha aperto bocca. A dimostrazione che è, prima di tutto, un uomo di apparato, anziché il sindaco di tutti i cittadini. Questo diktat che riceve dal Pd a livello regionale va a discapito dell’interesse delle persone e delle attività produttive centesi, che stanno soffrendo gli effetti del dopo terremoto.» Insomma, il commercio e la sicurezza dei cittadini vengono prima delle beghe interne al Partito Democratico, ma «Lodi fa finta di nulla ed a rimetterci è Cento, con il suo tessuto socio-economico.».

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